Loquere terrae respondet tibi...

La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché! ... Albert Einstein

Nicolosi, pubblicato piano protezione civile online Solo quattro i Comuni del Parco ad averlo fatto

21 settembre 2016 – «L’Ordine dei geologi sostiene che il 30 per cento delle vittime di un terremoto non si salva perché non sa cosa fare subito dopo una scossa». Parte da qui Carlo Cassaniti, consulente del Comune di Nicolosi per la revisione del piano comunale di Protezione civile, per spiegare cosa c’è dietro il lavoro che viene portato avanti nella cittadina etnea. L’amministrazione del sindaco Nino Borzì ha avviato l’aggiornamento del fondamentale documento di prevenzione – introdotto con la riforma del sistema di Protezione civile del 2012 – partendo proprio dalle attività di comunicazione. (altro…)

Learn More

#italiasicura: “Linee guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico”

Giugno 2016 – Le “Linee guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico” sono state realizzate nella consapevolezza che collaborazione proattiva dei territori, polifunzionalità degli interventi e integrazione delle diverse strategie di mitigazione del rischio sono necessarie per ottenere buoni risultati in un settore, come quello della prevenzione, che interessa di fatto ogni singolo cittadino. (altro…)

Learn More

Nuovo Codice Appalti – D.Lgs. n. 50/2016

Il Nuovo Codice Appalti D.Lgs. n. 50/2016  pubblicato nel supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale n. 91 del 19 aprile 2016 – Serie generale.

Scarica il CODICE CONTRATTI Decreto Legislativo 50-2016

Scarica il CODICE CONTRATTI Decreto Legislativo 50-2016 ALLEGATI

L’Autorità Nazionale Anticorruzione con il comunicato del 3 maggio 2016 fornisce nuove indicazioni sul regime transitorio nel nuovo Codice degli appalti e delle concessioni precisando:

In relazione al regime transitorio del d.lgs. 18 aprile 2016 n. 50 delineato, in particolare, dagli articoli 216, comma 1 e 220, anche a seguito di numerose richieste  di chiarimenti avanzate da Stazioni appaltanti, era stato adottato, congiuntamente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un Comunicato il 22 aprile 2016 che precisava che il codice doveva ritenersi entrato in vigore il 19 aprile e, quindi, applicabile ai bandi pubblicati a partire da quella data.
Numerose stazioni appaltanti hanno, però,  successivamente evidenziato come  il  Codice fosse stato pubblicato,  nella versione on line della Gazzetta Ufficiale (n. 91) del 19 aprile 2016, dopo le 22.00 e, quindi, solo da quel momento reso pubblicamente conoscibile.

Nell’esprimersi su tali ulteriori richieste di parere, l’Autorità, sentita anche l’Avvocatura generale dello Stato, ha  considerato che tale accertata evenienza imponga, in base al principio generale di cui all’art. 11 delle preleggi al codice civile ed all’esigenza di tutela della buona fede delle stazioni appaltanti, una diversa soluzione equitativa con riferimento ai soli bandi o avvisi pubblicati nella giornata del 19 aprile.
Per essi, in particolare, continua ad operare il pregresso regime giuridico, mentre  le disposizioni del d.lgs. 50/2016 riguarderanno i bandi e gli avvisi pubblicati a decorrere dal 20 aprile 2016
“.

Learn More

Rischio meteo-idrogeologico e idraulico: nuove indicazioni operative per l’omogeneizzazione dei messaggi di allertamento

26.02.2016 – Pubblicate sul sito della Protezione Civile Nazionale le nuove indicazioni operative per l’omogeneizzazione dei messaggi di allertamento per i rischi meteo-idrogeologico e idraulico.

Nel 2004 una direttiva ha individuato nei “Centri Funzionali” il principale polo di riferimento per la gestione dell’allerta. Dopo quasi dodici anni di applicazione di tale direttiva il DPC, al fine di uniformare la metodologia di allertamento su tutto il territorio nazionale, ha emanato le nuove linee guida.

Il Capo della Protezione Civile Nazionale Curcio ha dichiarato che lo scopo principale del nuovo testo è quello di portare tutto il sistema di protezione civile a parlare, soprattutto ai cittadini, con la stessa lingua, in modo più chiaro e comprensibile di quanto accade oggi. Protezione civile, come ormai abbiamo imparato, è una materia che parte dal territorio e guarda all’interesse primario dei cittadini. Per questo non posso che ringraziare Regioni, Province Autonome e Anci per il lavoro fatto in questi anni, percorso che ci consente di avere, oggi, queste indicazioni”.

Scarica i documenti ufficiali:

Fonte: DPC

 

 

Learn More

Pubblicate le “Raccomandazioni per la redazione della “Relazione Geologica” ai sensi delle Norme Tecniche sulle Costruzioni

13.01.2016 La Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi su mandato dello stesso CNG ha redatto le “RACCOMANDAZIONI PER LA REDAZIONE DELLA “RELAZIONE GEOLOGICA” di cui alle Norme Tecniche sulle Costruzioni.

Scarica le Raccomandazioni-per-redazione-Relazione-Geologica

Fonte: www.cngeologi.it

Learn More

Salinelle di Paternò: non è più possibile rinviare uno studio multiparametrico del sito

Paternò, 08.01.2016

Dopo il sopralluogo di stamani alle salinelle dello stadio di Paternò è stato possibile confermare come l’ipotesi di migrazione dell’area “attiva” formulata nel mese di agosto 2015 si sia rivelata corretta. Non è più possibile rinviare uno studio multiparametrico del sito perché a differenza di altre aree caratterizzate dal fenomeno geologico del vulcanismo sedimentario, l’area dello stadio è fortemente urbanizzata cosi da creare rischio alle abitazioni ieri sera interessate dalla ingente fuoriuscita di fango (diverse decine di metri cubi). Solo uno studio multidisciplinare di tipo geologico, geodetico, geofisico e geochimico può portare la comunità scientifica a ricostruire il modello geologico del sistema al fine di definire gli scenari futuri di pericolosità e quindi il grado di rischio dell’area. L’auspicio è quindi che il primo cittadino Mangano, dopo aver conseguito l’inserimento dell’area delle salinelle di Paternò nel catalogo dei Geositi Siciliani, si attivi con urgenza per iniziare uno studio scientifico che vada ad integrare quanto fino ad oggi fatto, ma che non permette ancora di definire se l’area urbana interessata dal fenomeno è a rischio o meno.

Carlo Cassaniti

Learn More

Approvazione delle “Linee guida a tutela della popolazione in caso di fenomeni eruttivi dell’Etna”.

Linee guida regionali per la prevenzione degli effetti dannosi sulla salute della popolazione.

Scarica il documento: Linee Guida Cenere Vulcanica

Learn More

Ansa: Galletti, Italia trascurata a lungo, ora prevenzione

16.10.2015 La tragica situazione provocata dall’ondata di maltempo nel beneventano “è la fotografia del nostro Paese” che è “a rischio perchè, per decenni, abbiamo trascurato il territorio e non abbiamo fatto interventi di prevenzione. Il risultato è un Paese che ha ricevuto poca manutenzione”. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti torna a parlare di dissesto idrogeologico e sottolinea che “oggi bisogna iniziare dalle emergenze e dalla prevenzione e dalla cultura del rispetto del territorio”, tre temi “che abbiamo sul tavolo”.

(altro…)

Learn More

Le ragioni di una scelta: un nuovo CNG è possibile.

Lettera aperta a tutti i geologi siciliani.

Le ragioni di una scelta. Un nuovo CNG è possibile.

Care colleghe e cari colleghi siciliani,

in questi giorni sono arrivate a tutti noi le schede elettorali per le elezioni del Consiglio Nazionale dei Geologi. Ci siamo chiesti come mai l’arrivo di questo materiale elettorale non sia stato anticipato da comunicazioni riguardanti l’imminente tornata elettorale anche per dare la possibilità a ognuno di noi iscritti di poter maturare l’idea di mettersi a disposizione della categoria candidandosi al CNG. Nei prossimi giorni s’inizierà a votare per corrispondenza e ancora non sappiamo l’elenco ufficiale dei candidati perché ancora non disponibile sul sito CNG. Tutto molto strano e come al solito, poco trasparente.

Con alcuni amici colleghi ci siamo posti la domanda di chi votare alle prossime elezioni e da subito abbiamo scelto di sposare UN PROGETTO DI DISCONTINUITA’ per un NUOVO CNG.

Ma partiamo dall’inizio…

Era il 2010 quando da Vice-Presidente dell’ORGS mi trovai a discutere con il consiglio regionale dell’epoca sul futuro del CNG. Era presidente ORGS quel Gian Vito Graziano che qualche mese dopo, con il sostegno di tutto l’ordine siciliano e di quasi tutti gli altri ordini regionali italiani, diventò il “nostro” presidente CNG.

Fu un momento storico importante per la nostra categoria e soprattutto segnò una netta discontinuità con il passato. Purtroppo, però, fu anche l’inizio dei problemi nel nostro ordine siciliano. Infatti, il primo grosso errore politico di Gian Vito fu quello di non voler (apertamente) tracciare una linea chiara sulla successione alla presidenza dell’ORGS. Fu cosi che, con l’aiuto di una pattuglia di consiglieri che ancora oggi sono ai piedi del Presidente Nazionale, venne calato dall’alto alla presidenza ORGS il peggior presidente della storia dell’ordine siciliano, poi costretto a dimettersi nel dicembre 2012.

Una volta a Roma, Gian Vito e il giovane Orifici (che nel 2010 era venuto in consiglio a chiedere di essere candidato al CNG, ma già sapeva che era stato imposto e calato dall’alto) venivano presi da uno strano virus della capitale tanto da iniziare ad avere la vista troppo annebbiata per guardare ai problemi della Sicilia ma non troppo per occuparsi degli affari romani.

Intanto nel consiglio ORGS la spaccatura tra il gruppo dei fedeli al presidente Graziano e il nostro diventava mese dopo mese sempre più grave, tanto che nel 2013 insieme a un gruppo di colleghi decidemmo di candidarci contro i consiglieri uscenti, facendo di fatto nascere nel segno della discontinuità il nostro progetto di futuro per i geologi siciliani ORGS 2.0. Le elezioni furono perse ma usando un bellissimo pensiero di Paulo Coelho:

“un guerriero accetta la sconfitta. Non la tratta con indifferenza, non tenta di trasformarla in vittoria. Egli è amareggiato dal dolore della perdita, soffre all’indifferenza. Dopo aver passato tutto ciò, si lecca le ferite e ricomincia tutto di nuovo. Un guerriero sa che la guerra è fatta di molte battaglie: egli va avanti”.

Siamo andati avanti con un gruppo di colleghe e colleghi che, mese dopo mese è diventato sempre più numeroso e convinto della necessità di riformare l’attuale politica ordinistica nazionale e regionale. Questo gruppo partecipa alle elezioni per il rinnovo dell’EPAP di quest’anno sostenendo con forza la mia candidatura al Consiglio di Indirizzo Generale e ottenendo la mia elezione con un entusiasmante successo elettorale (4° più votato a livello nazionale con 330 preferenze).

In tutto questo, i nostri rappresentanti siciliani al CNG eletti anche grazie al nostro sostegno nel 2010, fanno finta di nulla, tutto bene, la categoria gode di ottima salute e addirittura per contrastare il nostro gruppo candidano al CIG un proprio candidato, aiutati anche dai fedelissimi dell’ORGS, che esce sonoramente sconfitto dalle elezioni EPAP tanto da essere scaricato proprio da chi aveva fatto pressioni per candidarlo a danno di altri colleghi che potevano probabilmente essere più spendibili.

Arriviamo ai nostri giorni e al rinnovo del CNG. La nostra posizione è ancora e sempre la stessa: DISCONTINUITÀ’ con la FORZA delle IDEE e il CORAGGIO di CAMBIARE.

Abbiamo fatto nascere, partecipando fin dalle prime fasi iniziali, il progetto nazionale “PER UN NUOVO CNG” puntando l’attenzione sul “Lavoro”, tema centrale del nostro programma elettorale.

Vi invito pertanto a leggere il nostro programma elettorale che ci impegna a governare la nostra categoria a livello nazionale per i prossimi 5 anni.

Vi invito a partecipare a queste elezioni per il rinnovo del CNG.

Vi invito a maturare il vostro voto sulle idee e non sulle promesse elettorali (consulte, commissioni, incarichi, etc.)

Vi invito a far crescere sempre più un gruppo che fra meno di 2 anni sarà ancora più forte per mandare a casa l’attuale ORGS che è ormai alla canna del gas, con fratture interne insanabili, che ha scelto il volontariato nelle scuole rispetto alle politiche di crescita per i colleghi, che ha scelto di aumentare la tassa di iscrizione a 160 euro/anno per mantenere le gitarelle ai consiglieri (vedi STAVA ed EXPO MILANO), che ha scelto di sostenere l’attuale CNG con un candidato presidente ancora una volta scelto dall’alto e che potrebbe essere l’ultimo errore politico di un uomo che abbiamo amato ma che ci ha tradito politicamente e volge ormai inesorabilmente verso il tramonto.

Un CNG che in 5 anni ha registrato sonore sconfitte su tematiche di fondamentale importanza per la vita professionale di tutti noi, ricordo i gravissimi errori sul  decreto parametri per le tariffe professionali e le nuove NTC dove siamo ormai stati relegati al ruolo di spettatori non paganti.

Vi invito, quindi, a sostenere con il vostro voto tutta la nostra lista “Per un nuovo CNG” cosi composta:

1. PEDUTO Francesco Campania
2. ALBA Antonio Sicilia
3. ANGELONE Domenico Molise
4. BENEDETTO Lorenzo Campania
5. BISERNA Alessandra Toscana
6. CAVAGLIÀ Adriana Abruzzo
7. GIOVINE Vincenzo Lombardia
8. MATTEOLI Luigi Lazio
9. NARDONE Raffaele Basilicata
10. PONZONI Gabriele Emilia Romagna
11. REINA Alessandro Puglia
12. SPAGNA Paolo Veneto
13. TORTORICI Fabio Sicilia
14. VIOLO A. Francesco Calabria
15 MASCETTI Tommaso Lazio (SEZIONE B)

 

Grazie di cuore, Carlo Cassaniti

Vai al Programma elettorale

Learn More

Pubblicate le memorie descrittive della Carta Geologica dell’Etna.

memorie

Nicolosi, 3 agosto 2015 – Pubblicate sul sito dell’ISPRA le memorie descrittive della Carta Geologica dell’Etna.

Il Monte Etna, uno dei vulcani più attivi del mondo, è ubicato in corrispondenza della costa orientale della Sicilia in una delle aree più densamente popolate del bacino del Mediterraneo. Un vulcano attivo, come l’Etna, costituisce un potenziale rischio per la comunità che vi risiede a causa delle sue possibili eruzioni laterali distruttive per il tessuto urbano, la cui stima ed eventuale previsione sono ampiamente basate sull’archivio delle passate eruzioni. I rilievi e i dati di campagna, la loro analisi e le relative interpretazioni forniscono utili informazioni riguardo alla frequenza, alla magnitudo, alla distribuzione e allo stile dei fenomeni vulcanici che hanno generato le forme e i depositi distribuiti sul territorio vulcanico.La carta geologica rappresenta uno straordinario archivio di dati concernenti le passate eruzioni e può essere usata per scopi pratici come, per esempio, la gestione del territorio e la sua prevenzione dall’impatto dei fenomeni eruttivi al fine di minimizzare l’esposizione dei beni materiali ai danneggiamenti causati dalle eruzioni, specie quelle più catastrofiche, e quindi essere utile anche alla gestione delle emergenze vulcaniche.

Nell’ultimo decennio l’Etna è divenuto uno dei vulcani meglio monitorati e studiati del mondo ed è considerato un laboratorio naturale per vulcanologi e geofisici. In questo volume viene presentata la traduzione in italiano della nuova carta geologica del vulcano Etna alla scala 1:50.000, pubblicata nel 2011 dalla rivista scientifica Italian Journal of Geosciences, accompagnata da datazioni isotopiche 40Ar/39Ar delle unità vulcaniche mappate, dalla ricostruzione dell’evoluzione geologica del complesso vulcanico etneo e dalle datazioni archeomagnetiche e 226Ra-230Th delle colate storiche.

La Memoria è organizzata in capitoli scritti da diversi Autori con lo scopo di illustrare la nuova carta geologica del vulcano Etna attraverso la descrizione dei dati raccolti e delle metodologie utilizzate, evidenziando i principali progressi e le novità presenti in questa carta geologica rispetto a quelle pubblicate in precedenza.

Scarica le memorie della Carta geologica dell’Etna

Fonte: http://www.isprambiente.gov.it/

Learn More

330 volte GRAZIE!

Learn More

Elezioni EPAP, ultima chiamata (speriamo)

Gentile collega,

in questi giorni stanno arrivando le raccomandate con i nuovi codici per votare telematicamente per il rinnovo degli organi EPAP. Tale ulteriore invio, che certamente graverà sulle casse dell’ente, è stato definito “un errore banale” da chi evidentemente non ha saputo fare il proprio lavoro.

Anticipo che a fine elezioni presenterò un esposto all’ente per fare chiarezza su eventuali responsabilità, cosi da individuare persone e/o società che dovranno risarcire il costo in più sostenuto dall’EPAP per queste elezioni a causa dell’annullamento del voto telematico (cifre superiori a € 200.000,00)

Quanto accaduto ha certamente confermato quanto espresso nella mia nota iniziale di candidatura, ovvero che si rende necessaria e non più prorogabile una totale ristrutturazione dell’Ente e della classe dirigente che negli ultimi decenni ha gestito la nostra Cassa di previdenza.

Per chi ha già scelto di votare per corrispondenza, tale votazione è regolare e pertanto non deve nuovamente votare, mentre per chi aveva espresso il proprio voto telematicamente, essendo quest’ultimo stato annullato, dovrà rivotare con i nuovi codici inviati nella terza raccomandata.

Nel caso non avessi ancora ricevuto la raccomandata contenente i nuovi codici è possibile telefonare all’EPAP (06 6964556 oppure 800164994) per richiedere il numero di serie della raccomandata al fine di verificare sul sito delle poste dove essa si trovi in giacenza (http://www.poste.it/online/dovequando/home.do)

Ricordo infine le date per la votazione telematica:

 

dal 9 al 14 giugno 2015 dalle ore 14:00 alle ore 21:00

il 15 giugno 2015 dalle ore 8:00 alle ore 12:00

 

Per accedere alla cabina elettorale vai sul sito epap e dopo aver cliccato nell’apposita sezione in alto a destra occorre inserire USERNAME (il tuo codice fiscale) e PASSWORD (codice di 10 cifre stampato sotto la pellicola grigia che troverai nella lettera e che va grattato).

Giovanni Falcone disse:

“che le cose siano così’, non vuol dire che debbano andare così, solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è, allora, che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.”

Credo profondamente nell’idea che è possibile e necessario cambiare le cose.  Aiutatemi a cambiare l’EPAP con il vostro sostegno votando dal 9 al 15 giugno 2015:

 

CARLO CASSANITI AL CONSIGLIO DI INDIRIZZO GENERALE

 

Grazie di cuore

                                                          Carlo Cassaniti

                                           Un quarantenne candidato all’EPAP

 

Learn More

Il senato approva in via definitiva la legge sugli ecoreati

Roma, 19 maggio 2015 – Approvata al Senato in via definitiva la nuova legge sugli Ecoreati. Nel provvedimento approvato viene inserito nel codice penale il nuovo Titolo VI-bis (dei delitti contro l’ambiente), che comprende i seguenti nuovi reati:

– inquinamento ambientale

– morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale

– disastro ambientale

– delitti colposi contro l’ambiente

– traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività

– impedimento del controllo

– omessa bonifica

Nel testo sono previste anche diverse novità quali una aggravante ambientale applicabile a tutti i fatti già previsti come reato, sconti di pena per chi si adopera per il ripristino dello stato dei luoghi e raddoppio della prescrizione per questo genere di reati.

Che sia l’inizio di una nuova epoca verso il rispetto e la tutela del nostro territorio?

Ad maiora…

Carlo Cassaniti

Per approfondimenti sul nuovo testo vai alla SCHEDA  pubblicata su Repubblica.it

Learn More

ELEZIONI EPAP 2015 – SI VOTA ONLINE A GIUGNO

ELEZIONI EPAP 2015 – SI VOTA ONLINE A GIUGNO

Cari colleghi, so di stressarvi ancora con le elezioni EPAP, ma in questi giorni diversi di voi mi hanno contattato dicendo che non avevano ancora ricevuto la nuova raccomandata (sigh!) con i codici, credendo erroneamente che la scadenza per il voto elettronico sia il 15 maggio.
Le date delle nuove votazioni online sono dal 9 GIUGNO AL 15 GIUGNO.
Mi auguro che l’invio dei nuovi codici sia tempestivo e che tutti coloro che hanno ancora voglia di votare siano messi nelle condizioni di farlo.
Per chi volesse votare per posta, ricordo che è possibile utilizzare le schede inviate con la prima racc. dall’ente e la scadenza per la votazione cartacea è il 15 giugno ore 12.
Spero infine che non ci siano altri colpi di scena.
Le POSTE ITALIANE ringraziano.
Auguro a tutti noi una nuova EPAP con nuovi rappresentanti a tutti i livelli.
Buona giornata

Carlo Cassaniti
un quarantenne candidato all’EPAP

Riporto di seguito il comunicato dell’8 maggio 2015.

(altro…)

Learn More

EPAP: interruzione del voto online per le elezioni in corso.

Nicolosi, 7 maggio 2015

Gentile collega,

oggi ho ricevuto una nota dall’EPAP con la quale si comunica a tutti i candidati l’interruzione del voto online per le elezioni in corso.

Tale determina presidenziale è stata emanata in autotutela perché “dopo circa 30 minuti dall’inizio delle operazioni di voto si aveva notizia di un errore materiale nella compilazione degli elenchi dei candidati presenti nell’area riservata per la votazione elettronica dei seguenti collegi elettorali: Collegio 1 – Dottori Agronomi e Dottori Forestali e Collegio 4 – Geologi”.

Si resta ancora in attesa di ricevere nuove comunicazioni per conoscere il nuovo calendario per le votazioni online e presso il seggio di Roma, mentre proseguono le votazioni attraverso l’invio delle schede elettorali cartacee.

Non posso nascondere la mia totale indignazione circa il grave ed inaccettabile fatto accaduto. Chi doveva assicurare la regolarità delle votazioni non l’ha fatto e di questo chiederò conto e ragione. Sono certo che tale situazione di stallo produrrà confusione negli iscritti ma ancor di più ricorsi e spese maggiorate, in una campagna elettorale già caratterizzata da ingiustificabili sprechi del nostro denaro, determinati dai rappresentanti uscenti dell’ente (vedi invio di decine di migliaia di raccomandate).

In questo clima d’incertezza istituzionale sono ancora più convinto che il nostro ente di previdenza ha bisogno, con urgenza, di nuovi rappresentanti responsabili che certamente sapranno fare meglio di quanto finora visto e fatto.

Pertanto vi chiedo di credere ancora e di più nel mio progetto elettorale di cambiamento e, in attesa delle notizie ufficiali e/o di un nuovo calendario, di non buttare o perdere i codici per il voto online. A coloro i quali non sono ancora arrivati i codici chiedo la cortesia di contattare EPAP per farvi comunicare i seriali della raccomandata non ancora pervenuta.

In forza al terzo punto del mio programma elettorale #TRASPARENZA allego alla presente mail la nota EPAP ricevuta oggi.

Grazie di cuore e a presto

Carlo Cassaniti

Un quarantenne candidato all’EPAP

Scarica la Nota EPAP

Scarica il Programma Elettorale

Learn More

Linea verde Etna: tra neve e lava del 05/04/2015

La domenica di Pasqua Linea Verde ci porterà in Sicilia, sulle pendici dell’Etna, per uno spettacolare brindisi festivo tra neve e lava.
Si tratta di un territorio straordinario in cui si incrociano e si fondono mito e letteratura, agricoltura e geologia, sin dall’alba dei tempi.

I nostri conduttori cominceranno l’approccio al vulcano di Efesto con grande timore e riverenza:Patrizio dall’alto dell’elicottero, raccontandone l’origine e la sua vocazione agricola; Daniela dal mare, dalla Riviera dei Ciclopi al largo di Aci Trezza, dove l’Etna nacque 570 mila anni fa e dove si narra che Polifemo abbia ucciso Aci, l’amante di Galatea di cui il ciclope era innamorato.

Racconteremo come sono arrivati gli aranci, i limoni e gli ulivi, così come il vino.

Una volta “conosciuto” l’Etna da lontano i nostri conduttori proveranno a toccarne il cuore:Patrizio dall’interno di una grotta lavica, Daniela risalendo il fiume Alcantara, nelle famosissime gole figlie delle colate di lava. Entrambi, chi da un lato chi dall’altro, proveranno a conquistarne la sommità e solo a quel punto saranno pronti per affrontare “a montagna”, come la chiamano in quelle terre, parlando dei suoi frutti.

I nostri conduttori non mancheranno di raccontarci come questa terra così fertile produce i suoi frutti, dalle arance ormai non più raccolte agli avocado, dagli allevamenti all’ottimo vino.

Linea Verde è un programma di Paolo Marcellini, Dario Di Gennaro, Lucia Gramazio e Nicola Sisto
Con la consulenza di Marco Luci
Regia di Daniele Carminati
Produttore esecutivo Federica Giancola

Guarda la puntata

 

Learn More

Auguri di buona Pasqua

Auguri di buona Pasqua

Carlo Cassaniti

Learn More

ISPRA: pubblicato il nuovo “Rapporto di sintesi sul dissesto idrogeologico in Italia 2014”

Nicolosi, 1 aprile 2015 – E’ stato recentemente revisionato dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) il documento “Rapporto di sintesi sul dissesto idrogeologico in Italia 2014″ redatto da Alessandro Trigila e Carla Iadanza.

Scarica la sintesi del Rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia 2014

Consulta il rapporto sul sito ISPRA

Learn More

SPECIALE ELEZIONI EPAP

29 marzo 2015. In questi giorni ho avuto il piacere di incontrare e sentire telefonicamente numerosi colleghi ai quali ho rivolto l’invito a votarmi per il rinnovo del Consiglio di Indirizzo Generale dell’EPAP.

Sono veramente felice di aver ricevuto tanta stima sincera e la rassicurazione di un voto personale che spero di poter rappresentare con onore qualora eletto.

Raccogliere i frutti di anni di lavoro a servizio della categoria conferma quanto sia importante il rapporto personale costante con ogni collega che in questi anni ho frequentato, sentito telefonicamente o attraverso la rete.

Nella foto allegata riporto le modalità e le tempistiche di votazione per coloro che non hanno ancora chiaro il meccanismo di voto.

Ad maiora.

Carlo Cassaniti
(un quarantenne candidato all’EPAP)

epap

Learn More

Prevenzione ferma al palo: l’Italia spera ancora nei miracoli.

Catania, 24.02.2015 – Nei giorni scorsi il capo della Protezione civile Franco Gabrielli ha inaugurato in Calabria la mostra “Terremoti d’Italia” approfittando della manifestazione per rilasciare l’ennessimo appello alla coscienza della popolazione italiana: «Non si tratta di fare allarmismo, ma ad uccidere non sono i sismi ma l’opera dell’uomo. Terremoti ce ne saranno ancora. È naturale che ci saranno, ma non sappiamo nè quando, nè dove. Se qualcuno dice che faccio allarmismo, lo denuncio perché la vera tragedia non è il terremoto ma la mancanza di memoria e di prevenzione».

«La cadenza dei terremoti nel nostro Paese – ha aggiunto Gabrielli – presenta attualmente un periodo di eccessiva tranquillità. È naturale, dunque, che ci saranno altri eventi sismici». «Il problema – secondo il Capo della Protezione civile – è che oggi non abbiamo due cose necessarie: tanti soldi e tanto tempo per mettere in sicurezza il territorio e gli edifici. L’unica cosa che possiamo fare subito è la prevenzione, che passa attraverso la conoscenza. È fondamentale, dunque, che i comuni e le istituzioni si dotino dei piani di protezione civile, che non sono quattro pagine copia e incolla che ho preso dal comune vicino, senza neanche cambiare la toponomastica, cosa che è realmente accaduta, ma piani reali che devono essere efficaci in caso di terremoto e che i cittadini devono conoscere. Il 35% dei comuni non c’è l’hanno, mentre gli altri hanno piani solo sulla carta».

Il prefetto ha quindi posto nuovamente l’attenzione sulla scarsa consapevolezza dei cittadini e della pubblica amministrazione verso i rischi naturali.

A gennaio 2014 abbiamo fatto il quadro della situazione in Sicilia dove un comune siciliano su due non ha un piano di protezione civile approvato e aggiornato. Nell’area etnea, caratterizzata da elevati rischi sismico e vulcanico solo il 10% dei comuni pubblica i piani sul web (Vai al post).

Ma se Atene piange, Sparta non ride.

Infatti, anche in tema di rischio idrogeologico la pianificazione deve ancora partorire. Prendiamo l’evento piovoso del 22 gennaio 2015 che ha messo in ginocchio, per l’ennesima volta, la centralissima via Etnea di Catania, invasa da un fiume di acqua che ha causato molti disagi e per fortuna non si sono registrati feriti o vittime.

Ma davvero dobbiamo contare i primi morti per prendere sul serio il problema del rischio idraulico nel centro cittadino?  Già nel 2004, nel Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.) il tratto finale di via Etnea è stato classificato R4 ovvero con rischio idraulico molto elevato.

Dopo 10 anni dalla redazione del P.A.I., bisogna necessariamente rivedere il piano di protezione civile comunale con nuovi modelli che tengano conto di questi intensi e anomali fenomeni metereologici. Infatti, lo studio del Comune di Catania ha indicato in dicembre 1955 (424 mm), ottobre 1999 (371 mm) e novembre 2003 (361 mm) i mesi più piovosi dell’anno come record storici ma, “ai fini della costruzione di scenari di evento, più che le precipitazioni medie sono significative le piogge intense, per le quali vanno considerati tempi di ritorno piuttosto brevi”. Si pensi agli di 80 mm di acqua in meno di un’ora caduti in città nel febbraio 2013, un dato che risulta tra i più alti mai registrati in città.

Se consideriamo infine il comportamento della popolazione durante questi eventi ci si rende conto di quanto basso sia il livello di consapevolezza del rischio da parte dei cittadini. A poca informazione e formazione corrisponde scarsa cultura della prevenzione. Preferiamo affidarci ancora a Sant’Agata chiedendole di guardarci oltre che dalle eruzioni anche dalle bombe d’acqua (Vai al link).

Quindi, ancora una volta, “speriamo che non succeda mai”!

Ad maiora.

Carlo Cassaniti

Learn More