{"id":1001,"date":"2012-04-14T12:17:02","date_gmt":"2012-04-14T12:17:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carlocassaniti.it\/?p=1001"},"modified":"2012-04-14T12:17:33","modified_gmt":"2012-04-14T12:17:33","slug":"energia-da-vulcani-islanda-a-case-gran-bretagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/?p=1001","title":{"rendered":"Energia da vulcani Islanda a case Gran Bretagna"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">13 aprile 2012. Isole s\u00ec, ma non isolate. Almeno per quanto riguarda l&#8217;energia. Gran  Bretagna e Islanda potrebbero presto essere collegate da cavi ad alto  voltaggio sul fondo dell&#8217;oceano che porteranno l&#8217;energia geotermica dei  vulcani islandesi alle abitazioni dei sudditi di Sua Maest\u00e0.<!--more--><br \/>\nIl sottosegretario per l&#8217;Energia Charles Hendry, che ha parlato con il  Guardian del piano, si recher\u00e0 in Islanda a maggio per discutere del  progetto, al quale gli islandesi sarebbero molto interessati. Quelli con  l&#8217;Islanda sarebbero i pi\u00f9 lunghi di una serie di interconnettori  elettrici che entro il prossimo decennio collegheranno l&#8217;energia eolica e  delle onde dell&#8217;Europa settentrionale con quella solare dell&#8217;Europa del  sud e del Nord Africa, rendendo pi\u00f9 stabile la fornitura di energia  rinnovabile e riducendo cos\u00ec la dipendenza dalle importazioni di  combustibili fossili.<\/p>\n<p>Al momento la Gran Bretagna pu\u00f2 contare su soltanto tre interconnettori,  uno tra Scozia e Irlanda del Nord, uno con la Francia e uno con  l&#8217;Olanda, ma altri nove sono in fase o di costruzione o di  progettazione. Il prossimo che aprir\u00e0, collegher\u00e0 l&#8217;Irlanda al Galles,  inaugurando cos\u00ec l&#8217;importazione nel Regno dell&#8217;energia delle onde  proveniente dalla costa atlantica irlandese. Un altro ambizioso progetto  collegher\u00e0 il Regno con l&#8217;isola di Alderney, dove onde molto forti  potrebbero produrre fino a 4GW di elettricit\u00e0, e da Alderney alla  Francia, dove una nuova centrale nucleare verr\u00e0 costruita a Flamanville.  Accordi commerciali per la costruzione del collegamento sono stati  firmati gi\u00e0 a febbraio.<\/p>\n<p>La Gran Bretagna \u00e8 sempre stata indipendente dal punto di vista  energetico, ma con le riserve di petrolio e gas nel mare del Nord in  declino, il futuro purtroppo punta verso una crescente dipendenza dalle  importazioni. I cavi interconnettori sono dunque, nelle parole di Hendry  &#8220;una parte assolutamente cruciale della sicurezza energetica e di una  fornitura di energia a basse emissioni&#8221;. Se l&#8217;intera rete venisse  costruita, gli interconnettori potrebbero rifornire il Regno di un terzo  del suo fabbisogno.<\/p>\n<p>Pur restando un progetto di una certa complessit\u00e0 dal punto di vista  ingegneristico &#8211; ogni chilometro di cavo contiene 800 tonnellate di rame  &#8211; gli interconnettori possono essere costruiti piuttosto in fretta, al  ritmo di 30 chilometri al giorno. E anche se richiedono grossi  investimenti, a lungo termine sarebbero i pi\u00f9 vantaggiosi. Il  collegamento tra la Gran Bretagna e l&#8217;Olanda, costruito nel 2011, \u00e8  costato 500 milioni di sterline. Ma secondo Doug Parr di Greenpeace gli  interconnettori sono il modo pi\u00f9 economico di supplire alle momentanee  interruzioni della fornitura di energia eolica &#8220;perch\u00e9 si evita il costo  di costruire centrali&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Compreremo ovviamente energia quando il vento non soffia, ma gli  interconnettori ci permetteranno di venderla quando soffier\u00e0 e le nostre  fonti di energia eolica sono le migliori d&#8217;Europa&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>fonte: ansa.it<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13 aprile 2012. Isole s\u00ec, ma non isolate. Almeno per quanto riguarda l&#8217;energia. Gran Bretagna e Islanda potrebbero presto essere collegate da cavi ad alto voltaggio sul fondo dell&#8217;oceano che porteranno l&#8217;energia geotermica dei vulcani islandesi alle abitazioni dei sudditi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1002,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[9,3],"tags":[],"class_list":["post-1001","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-consiglio-regionale-delle-miniere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1001","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1001"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1001\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1004,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1001\/revisions\/1004"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1002"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1001"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}