{"id":1158,"date":"2012-08-27T16:52:37","date_gmt":"2012-08-27T16:52:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carlocassaniti.it\/?p=1158"},"modified":"2012-08-27T17:02:28","modified_gmt":"2012-08-27T17:02:28","slug":"le-iniezioni-di-fluidi-possono-aumentare-il-rischio-di-sismi-lievi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/?p=1158","title":{"rendered":"Le iniezioni di fluidi possono aumentare il rischio di sismi lievi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">27 agosto 2012. Uno\u00a0studio dell&#8217;Universit\u00e0 del Texas rivelerebbe una forma di relazione pi\u00f9 stretta di quanto si immagini tra una tipologia di terremoti definiti \u201clievi\u201d e l&#8217;iniezione di fluidi nelle profondit\u00e0 del sottosuolo. Lo studio parte dell&#8217;analisi degli eventi sismici registrati tra il 2009 e il 2011 nella regione di\u00a0Barnett Shalenel nord del Texas.<!--more-->I ricercatori si sono soffermati sulla rilevazione che questi terremoti si verificherebbero a pochi chilometri di distanza da alcuni pozzi di iniezione usati per la produzione di\u00a0energia geotermica, l&#8217;estrazione del petrolio e lo smaltimento dei fluidi usati per la fratturazione idraulica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo\u00a0Cliff Frohlich, ricercatore senior del Dipartimento di Geofisica dell&#8217;Universit\u00e0 di Austin e autore dello studio pubblicato su\u00a0Pnas, \u201cnon \u00e8 possibile provare direttamente che un terremoto sia stato causato dai pozzi di iniezione, ma appare ovvio che questi ultimi aumentano la probabilit\u00e0 che i sismi si verifichino\u201d. Grazie all&#8217;alta densit\u00e0 di strumenti di rilevazione impiegati nell&#8217;area, Frohlich \u00e8 stato in grado di analizzare gli eventi sismici accaduti al di sotto della magnitudo 1.5, decisamente lievi perch\u00e9 possano essere avvertiti in superficie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli epicentri rilevati in modo pi\u00f9 certo \u2013 dentro un raggio di 1,5 km \u2013 sono stati raggruppati in\u00a0otto gruppi, tutti verificatisi in un raggio di 3,2 km da uno o pi\u00f9 pozzi. Si tratta di un dato importante, considerando che precedentemente il National Earthquake Information Center era riuscito a rilevare solo 2 gruppi di eventi sismici nell&#8217;area che potessero essere messi in relazione con l&#8217;iniezione di fluidi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I pozzi vicini agli eventi sismici rilevati sono tutti ad alto tasso di iniezione con oltre 150mila barili di acqua al mese. C&#8217;\u00e8 tuttavia da rilevare che la regione di Barnett Shale ospita pi\u00f9 di cento pozzi con un&#8217;attivit\u00e0 simile ma nelle vicinanze non si \u00e8 registrata alcuna scossa. Perci\u00f2 \u2013 ipotizza Frohlich \u2013l&#8217;attivit\u00e0 di iniezione potrebbe essere scatenante per i terremoti solo se il fluido raggiunge la faglia pi\u00f9 vicina riducendo l&#8217;attrito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fonte: geologi.info<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>27 agosto 2012. Uno\u00a0studio dell&#8217;Universit\u00e0 del Texas rivelerebbe una forma di relazione pi\u00f9 stretta di quanto si immagini tra una tipologia di terremoti definiti \u201clievi\u201d e l&#8217;iniezione di fluidi nelle profondit\u00e0 del sottosuolo. 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