{"id":1952,"date":"2014-05-13T08:40:39","date_gmt":"2014-05-13T08:40:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carlocassaniti.it\/?p=1952"},"modified":"2014-05-13T08:40:39","modified_gmt":"2014-05-13T08:40:39","slug":"legambiente-presenta-comuni-rinnovabili-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/?p=1952","title":{"rendered":"Legambiente presenta Comuni Rinnovabili 2014"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">13.05.2014 &#8211; Oggi le rinnovabili sono presenti in tutti gli 8.054 comuni italiani. Nel 2013, infatti, \u00e8 aumentata la diffusione per tutte le fonti \u2013 dal solare fotovoltaico a quello termico, dall\u2019idroelettrico alla geotermia, agli impianti a biomasse e biogas integrati con reti di teleriscaldamento e pompe di calore \u2013 e sono ormai pi\u00f9 di 700mila gli impianti diffusi nel 100% dei comuni d\u2019Italia: un articolato sistema di generazione distribuita che lo scorso anno ha prodotto la cifra record di 104 TWh e garantito il 32,9 % dei consumi elettrici del Paese e il 15% di quelli com\u00adplessivi.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad analizzare la mappatura delle rinnovabili in Italia e la loro crescita costante sul territorio negli ultimi anni (i comuni dove si trova almeno un impianto erano 7.937 nel 2013 e solo 356 nel 2006) \u00e8 il rapporto Comuni Rinnovabili 2014 di Legambiente, realizzato con il contributo del GSE e presentato oggi alla Fiera Solarexpo di Milano. Alla presentazione del dossier, che mette in luce la capacit\u00e0 delle rinnovabili di produrre energia in rapporto ai consumi, in particolare delle famiglie, e i profondi cambiamenti avvenuti nel nostro sistema energetico, hanno partecipato tra gli altri Edoardo Zanchini, vicepresidente Legambiente, Silvia Velo sottosegretario ministero dell\u2019Ambiente, Guido Bortoni, presidente Autorit\u00e0 per l\u2019energia, Francesco Sperandini, direttore direzione operativa GSE, Francesco Ferrante, vicepresidente KyotoClub.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI risultati raggiunti dalle rinnovabili nel nostro Paese in termini di produzione e distribuzione nel territorio erano semplicemente inimmaginabili solo 10 anni fa &#8211; dichiara Edoardo Zanchini, vice presidente di Legambiente &#8211; e dimostrano come gli impianti sono affidabili e competitivi. Ora per\u00f2 non dobbiamo fermarci, perch\u00e9 la crisi economica e i problemi energetici italiani &#8211; costi crescenti in bolletta, dipendenza dall\u2019estero e quindi insicurezza, emissioni inquinanti e di gas serra &#8211; possono trovare risposta proprio attraverso un modello di generazione distribuito, efficiente e da fonti rinnovabili. L\u2019Italia ha tutto l\u2019interesse a percorrere questa direzione, che permette a famiglie e imprese di risparmiare autoproducendo l\u2019energia termica e elettrica di cui hanno bisogno e gestendola in maniera pi\u00f9 efficiente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">I numeri del rapporto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono 2629 i Comuni in Italia autonomi rispetto ai consumi elettrici e 79 rispetto a quelli termici delle famiglie grazie alla produzione da fonti rinnovabili. Il Rapporto in particolare mette in luce il risultato di 29 Comuni al 100% rinnova\u00adbili, quelli che rappresentano oggi il miglior esempio di innovazione energetica e ambientale. In queste realt\u00e0, un mix di impianti diversi da rinnovabili e impianti a biomasse allacciati a reti di teleriscaldamento coprono interamente (e superano) i fab\u00adbisogni elettrici e termici dei cittadini residenti. Queste realt\u00e0 si distinguono proprio per la capacit\u00e0 di sviluppare il mix pi\u00f9 efficace delle diverse \u201cnuove\u201d fonti rinnovabili (non sono prese in considerazioni i \u201cvecchi\u201d impianti geotermici e idro), e la capacit\u00e0 di rispondere alla domanda locale, proprio perch\u00e9 la prospettiva pi\u00f9 lungimirante e vantaggiosa per i territori \u00e8 di integrarsi nei territori valorizzando le risorse rinnovabili presenti. E questi 29 comuni dimostrano come questa prospettiva sia vantaggiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Comuni del solare in Italia sono 8.054. Erano 7.937 nel censimento dello scorso anno. Spetta a Casaletto di Sopra (Cremona) e a Seneghe (Oristano) il record di impianti per abitante, rispettivamente per il fotovoltaico e per il solare termico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Comuni dell\u2019eolico sono 628. La potenza installata (8.650 MW) \u00e8 in crescita, con 450 MW in pi\u00f9 rispetto al 2012. Questi impianti hanno consentito di produrre 14,8 TWh nel 2013, pari al fabbisogno elettrico di oltre 5,5 milioni di famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Comuni del mini idroelettrico sono 1.123. Il Rapporto prende in conside\u00adrazione gli impianti fino a 3 MW. La potenza totale installata nei Comuni italiani \u00e8 di 1.323 MW ed \u00e8 in grado di produrre ogni anno oltre 5,2 TWh, pari al fabbisogno di energia elettrica di oltre 1,8 milioni di famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Comuni della geotermia sono 372, per una potenza installata pari a 814 MW elettrici, 257 termici e 3,4 frigoriferi. Grazie a questi impianti nel 2013 sono stati prodotti circa 5,3 TWh di energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno di oltre 1,9 milioni di famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Comuni delle bioenergie sono 1.529 per una potenza installata complessiva di 2.924 MW elettrici e 1.307 MW termici e 415 kW frigoriferi termici. Gli impianti utilizzano biomasse solide, gassose e liquide. Gli impianti a biomasse, nel loro complesso, hanno consentito nel 2013 di produrre 12 TWh pari al fabbisogno elettrico di oltre 5,5 milioni di famiglie. Sono 317 i Comuni in cui gli impianti di teleriscaldamento utilizzano fonti rin\u00adnovabili, come biomasse \u201cvere\u201d (di origine organica animale o vegetale provenienti da filiere terri\u00adtoriali) o fonti geotermiche, attraverso cui riescono a soddisfare larga parte del fabbisogno di riscaldamento e di acqua calda sanitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">I premiati 2014<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il premio Comuni Rinnovabili 2014 va a un gruppo di 8 Comuni delle Valli di Primiero e Vanoi, in Provincia di Trento, un territorio con oltre 10 mila abitanti di cui fanno parte Canal di San Bovo, Fiera di Primiero, Im\u00e8r, Mezzano, Sagron Mis, Siror, Tonadico e Transacqua. Questa unione informale di Comuni, denominata \u201cIl Primiero\u201d attraverso un mix di 5 tecnologie diverse soddisfa l\u2019intero fabbisogno termico e elettrico dei Comuni. Attraverso due reti di teleriscaldamento (lunghe 45 km) e una rete elettrica di propriet\u00e0 pubblica, la Societ\u00e0 Municipalizzata ACSM distribuisce alle utenze l\u2019energia prodotta da impianti di varie taglie idroelettrici (145 MW) e fotovoltaici (4 MW) per la parte elettrica, da impianti solari (con 996 mq di pannelli), e da biomassa (22 MW) per la parte termica .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il premio Buona Pratica di Comuni Rinnovabili 2014 va alla Comunit\u00e0 del Parco Eolico di Rivoli Veronese (VR) ovvero a tutti i soggetti che hanno collaborato alla realizzazione di uno dei parchi eolici pi\u00f9 interessanti in Italia. L\u2019impianto, realizzato sul Monte Mesa in un area Sic tutelata per l\u2019habitat di prati aridi e orchidee, \u00e8 composto da 4 aerogeneratori da 2 MW ciascuno, e permette di soddisfare i fabbisogni di circa 5.000 famiglie. L\u2019impianto nasce su iniziativa del Comune ed \u00e8 stato realizzato da AGSM, ed \u00e8 premiato proprio per il processo di confronto con il territorio sulle scelte di localizzazione degli aerogeneratori, di conservazione dei prati aridi e delle orchidee in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, di fruizione dell\u2019area che sar\u00e0 collegata al sistema delle piste ciclabili della Val d\u2019Adige.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un premio Buona Pratica va inoltre al Comune di Albino (BG), che con un investimento di 1,6 milioni di euro, ha installato 552 kW di pannelli solari fotovoltaici. Attraverso un bando pubblico ha installato sui tetti di 113 famiglie pannelli solari fotovoltaici, per una potenza complessiva di 380 kW. Sono stati inoltre realizzati impianti solari su 10 edifici pubblici, per una potenza complessiva di 172 kW.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premiato, per le buone pratiche, anche il Comune di Maiolati Spontini (AN) dove \u00e8 presente una discarica per rifiuti solidi urbani e per rifiuti speciali derivanti da lavorazioni industriali, certificata Emas e gestita dalla Societ\u00e0 pubblica SOGENUS, che in 25 anni di attivit\u00e0 ha saputo fare della gestione dei rifiuti una risorsa per il territorio. La discarica infatti \u00e8 stata trasformata in un \u201cpiccolo polo energetico\u201d grazie alla presenza di 2 centrali a biogas per complessivi 4,2 MW di potenza, in grado di produrre circa 17 milioni di kWh\/anno di energia elettrica, pari al fabbisogno di circa 4.000 famiglie ogni anno, e le risorse generate sono state investite nel realizzare diversi interventi nel Comune, dalla riqualificazione e solarizzazione di scuole e edifici pubblici, alla copertura della ex discarica con un impianto solare fotovoltaico da 584 kW, a cui presto verr\u00e0 affiancato un orto botanico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il futuro delle rinnovabili in Italia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I risultati prodotti da solare, eolico, biomasse, idroelettrico in Italia vanno compresi in tutta la loro portata. In questi anni si \u00e8 ridotta la produzione da impianti termoelettrici, ossia quella degli impianti pi\u00f9 inquinanti, e con questa sia le importazioni dall\u2019estero per le fonti fossili, che le emissioni di CO2, con indubbi vantaggi anche economici legati al protocollo di Kyoto. Nel 2013 si \u00e8 ridotto ancora il prezzo unitario nazionale dell\u2019energia alla borsa elettrica, e non solo per via della contrazione della domanda dovuta alla crisi, ma anche per la concorrenza legata all\u2019irruzione sul mercato di 49TWh da rinnovabili dal 2000 ad oggi. Le potenzialit\u00e0 per continuare in questa direzione, creando anche vantaggi per le bollette di famiglie e imprese, sono oggi rilevantissime. Ma serve una politica che accompagni le diverse tecnologie che producono energia pulita verso la prospettiva, sempre pi\u00f9 vicina, della grid parity rispetto all\u2019energia prodotta dalle centrali termoelettriche. Con scelte lungimiranti si pu\u00f2 arrivare nel 2020 a 250mila occupati nelle energie pulite (in Germania sono 400mila) e a 600mila nel comparto dell\u2019efficienza e della riqualifica\u00adzione in edilizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cA Governo e Autorit\u00e0 per l\u2019energia chiediamo di aprire la strada all\u2019autoproduzione di energia da fonti rinnovabili &#8211; aggiunge Zanchini &#8211; Oggi \u00e8 infatti possibile ridurre significativamente la spesa energetica di famiglie e imprese, attraverso impianti da fonti rinnovabili e efficienti che utilizzano in modo innovativo le reti elettriche e di teleriscaldamento. Nei Comuni rinnovabili che raccontiamo nel Rapporto, da Primiero a Prato allo Stelvio, sono cooperative e aziende locali a gestire le reti energetiche e gli impianti, vendendo l\u2019energia agli utenti, con risultati significativi nelle bollette. E\u2019 questa direzione di cambiamento che occorre rendere possibile in tutta Italia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Legambiente indica nel suo rapporto anche una serie di proposte per continuare a far crescere le rinnovabili. A partire proprio dal premiare tutti coloro che si rendono autonomi attraverso impianti rinnovabili ed efficienti, togliendo ogni limite allo scambio sul posto dell\u2019energia con la rete e aprendo ai contratti di vendita diretta di energia prodotta da impianti da fonti rinnovabili e in cogenerazione, rendendo possibile la gestione delle reti da parte di cooperative e Esco. Servono poi regole chiare e trasparenti per l\u2019approvazione dei progetti da rinnovabili che sono la condizione per uno sviluppo integrato nel territorio e libero da appetiti della criminalit\u00e0. In molte Regioni \u00e8 di fatto vietata la realizzazione di nuovi progetti mentre in altre non sono garantite trasparenza e tutela e l\u2019incertezza delle procedure \u00e8 ancora oggi una delle principali barriere alla diffusione degli impianti da fonti rinnovabili in Italia (per l\u2019eolico offshore siamo ancora a 0 impianti in Italia). Serve introdurre, come in Germania, un sistema di incentivi per le famiglie e le piccole e medie imprese per impianti fotovoltaici sui tetti integrati con sistemi di accumulo che prevedano almeno il 60% della produzione di autoconsumo; e reintrodurre incentivi in conto energia per la sostituzione di coperture in amianto con tetti fotovoltaici. Infine, occorre spingere la riqualificazione energetica in edilizia con nuove politiche per aiutare a ridurre le bollette, in particolare quella la spesa pi\u00f9 consistente che riguarda il riscaldamento, di case, condomini, uffici, edifici pubblici e privati (pari al 5,2% della spesa media una famiglia a fronte dello 0,3 di quella per gli incentivi alle rinnovabili su cui si concentra tutta l\u2019attenzione mediatica e politica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13.05.2014 &#8211; Oggi le rinnovabili sono presenti in tutti gli 8.054 comuni italiani. 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