{"id":2089,"date":"2014-12-05T18:19:17","date_gmt":"2014-12-05T18:19:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carlocassaniti.it\/?p=2089"},"modified":"2014-12-05T18:25:01","modified_gmt":"2014-12-05T18:25:01","slug":"alluvioni-rischio-troppo-alto-cosi-le-assicurazioni-si-tirano-indietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/?p=2089","title":{"rendered":"Alluvioni, rischio troppo alto. Cos\u00ec le assicurazioni si tirano indietro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">Per le compagnie assicurare i danni causati da piogge torrenziali \u00e8 poco redditizio. La lobby invoca l&#8217;intervento dello Stato, che dovrebbe farsi carico di una parte dei costi e agire come riassicuratore di ultima istanza.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La polizza\u00a0servirebbe\u00a0ma non c\u2019\u00e8. Nel senso che non esiste o \u00e8 talmente costosa da risultare inabbordabile. Si parla di coperture assicurative contro le catastrofi naturali, in particolare le sempre pi\u00f9 frequenti e devastanti alluvioni. La posizione delle compagnie sull\u2019argomento \u00e8 molto chiara: Aldo Minucci, presidente della associazione\u00a0del settore, Ania, di recente ha ribadito davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato la proposta di un \u201csistema misto\u201d in cui lo Stato dovrebbe coprire una percentuale del danno subito e il resto sarebbe coperto da polizze private \u201cdi natura obbligatoria\u201d sottoscritte dai proprietari. Insomma, la polizza dovrebbe\u00a0diventare un obbligo, come l\u2019Rc auto. Un nuovo onere da \u201cammorbidire\u201d con incentivi fiscali, in particolare la possibilit\u00e0 di\u00a0detrarre\u00a0parte del premio dalle imposte. Ma i gruppi assicurativi, dal canto loro, non sono disposti a farsi carico <em>in toto<\/em> del rischio. E\u00a0chiedono alle casse pubbliche di fare da \u201criassicuratore\u00a0di ultima istanza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;attesa che il governo decida come muoversi,\u00a0assicurare questo tipo di danni viene considerato poco\u00a0redditizio, per cui i gruppi che lo fanno prevedono tali e tante\u00a0limitazioni, in termini di\u00a0franchigie\u00a0e limiti al risarcimento, da scoraggiare la sottoscrizione di polizze multirischio o polizze casa con garanzie aggiuntive per danni da fenomeni atmosferici.\u00a0\u201cNoi di norma non possiamo proprio assicurare le abitazioni private contro le alluvioni\u201d, dice a\u00a0ilfattoquotidiano.it\u00a0un agente Allianz che vuole rimanere anonimo. \u201cAl massimo possiamo derogare nel caso di\u00a0piccoli\u00a0capannoni e realt\u00e0 industriali\u201d.\u00a0\u201cLa preferenza delle compagnie\u00a0\u00e8 quella di concedere\u00a0garanzie\u00a0per alluvioni provocate da esondazioni o da piogge torrenziali alle aziende\u201d, conferma\u00a0Stefano Brambati, segretario territoriale per la provincia di Cremona dello Sna (Sindacato nazionale agenti di assicurazione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla stessa linea\u00a0Daniele Mosconi, agente diUnipolSai\u00a0a\u00a0Piacenza: \u201cLe compagnie certi tipi di rischi non li coprono volentieri. Quello di\u00a0alluvione lo affrontiamo se si parla\u00a0di aziende, ma un discorso diverso va fatto per le case. Le persone, i privati cittadini che sentono l\u2019esigenza di assicurarsi, sono quelli che hanno di solito un rischio maggiore. Se si assicurassero solo loro dovrebbero pagare premi elevatissimi\u201d. Discorso che stride con il dato di fatto che la valutazione e gestione del rischio sono proprio il \u201cmestiere\u201d dell\u2019assicuratore. Ma tant\u2019\u00e8. \u201cAl momento,\u00a0nessuna compagnia sta assicurando il rischio alluvione a\u00a0Genova. Oggi gli unici cittadini \u201ccoperti\u201d sono coloro che hanno sfruttato la finestra che si \u00e8 aperta tra il 1994 e il 2000: solo loro, in pratica, dispongono di garanzie, e spesso hanno anche diritto a una copertura elevata, fino al\u00a070%\u201d. Dopo la grande alluvione del 2000, tutto \u00e8 cambiato. Alla maggior parte delle persone che subiscono perdite economiche\u00a0non resta che battere cassa dallo Stato, che nell\u2019ultimo decennio ha sborsato in media 3,3 miliardi di euro\u00a0l\u2019anno per mettere una pezza ai danni causati da catastrofi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per assurdo, capita addirittura che sia pi\u00f9 facile assicurarsi per gli eventuali danni causati dal terremoto che per quelli provocati dalle piogge.\u00a0\u201cPerch\u00e9 si tratta di un evento raro, se non vivi in una zona sismica\u201d, osserva Brambati. \u201cInvece l\u2019alluvione, vuoi per la cementificazione, vuoi per l\u2019impossibilit\u00e0 di dragare i corsi d\u2019acqua, vuoi per i mutamenti climatici, \u00e8 un accadimento quasi certo, se si considerano i calcoli cosiddetti attuariali che ne prevedono l\u2019incidenza. E\u2019 per\u00f2 difficile tariffarla: storicamente \u00e8 sempre stata esclusa dagli eventi catastrofici, ora per\u00f2 la loro frequenza \u00e8 cambiata\u201d. Sembrerebbe un paradosso: oggi che\u00a0l\u2019evento ha maggiori probabilit\u00e0 di verificarsi il relativo rischio non si pu\u00f2 coprire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le\u00a0polizze\u00a0Unipolsai Casa\u00a0e Difesa Pi\u00f9 Casa di UnipolSai, per esempio, coprono\u00a0le perdite dovute a\u00a0sismi ma escludono in ogni caso\u00a0le alluvioni. Al contrario per i danni\u00a0da uragani, tempeste, grandine e simili si pu\u00f2 richiedere una garanzia supplementare, per\u00f2 con limiti all\u2019indennizzo (non pi\u00f9 del 75% delle somme assicurate). Mentre la polizza Generali Sei a casa del gruppo\u00a0Generali esclude in ogni caso terremoti e inondazioni. Anche le compagnie online, da Linear (UnipolSai) a Genialloyd (Allianz) all\u2019inglese Direct Line,\u00a0valutano\u00a0le alluvioni eventi troppo rischiosi per includerli tra quelli coperti dalle polizze casa.\u00a0Posta Protezione Casa, polizza offerta da Poste Italiane, tutela invece anche da terremoti e alluvioni ma con una franchigia di 2.600 euro e un tetto di risarcimento pari al 50% della somma per il fabbricato assicurato.\u00a0Genertel, che fa capo al Leone di Trieste, offre invece polizze ad hoc. I costi?\u00a0Per\u00a0un\u2019abitazione di 100 metri quadri vanno\u00a0da 438 a 594 euro in provincia di Venezia, da 366 a 522 aPadova, da 417 a 537\u00a0a Treviso. La variabilit\u00e0 dipende dalla distanza dai corsi d\u2019acqua ma anche dal loro stato di\u00a0manutenzione\u00a0e dalle condizioni\u00a0degli argini.\u00a0Se l\u2019immobile si trova in zona golenale, poi, la stragrande delle compagnie non lo assicurano, a meno che il cliente non escogiti accorgimenti ad hoc. Per esempio, se si tratta di un\u2019azienda agricola,\u00a0soppalcare\u00a0la stalla, in modo da tutelare almeno i capi di bestiame.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esecutivo, comunque,\u00a0non \u00e8 sordo agli appelli della lobby delle assicurazioni sulla polizza obbligatoria. Il governo Monti nel 2012 ha provato a introdurla, inserendo una norma nel decreto legge che riformava\u00a0la Protezione civile. L\u2019articolo fu poi\u00a0stralciato dal Parlamento e tutto fin\u00ec nel dimenticatoio. L\u2019idea\u00a0per\u00f2 \u00e8 tornata di attualit\u00e0 dopo le esondazioni che tra ottobre e novembre\u00a0hanno messo in ginocchio Liguria, Toscana, Piemonte e Lombardia. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio,\u00a0incontrando i sindaci della provincia di Alessandria i cui Comuni sono stati devastati dall&#8217;alluvione,\u00a0ha detto chiaramente che il governo\u00a0\u201csta valutando l\u2019ipotesi\u201d.\u00a0E sul dossier lavora anche il ministero delle Infrastrutture: il viceministro Riccardo Nencini\u00a0ha annunciato che \u00e8 allo studio\u00a0\u201cun accordo tra Palazzo Chigi e un gruppo di assicurazioni\u201d per consentire a \u201cproprietari di case o titolari di negozi che abbiano una polizza assicurativa legata a danni di natura ambientale si scaricare il costo o una parte del costo dalla dichiarazione dei redditi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di Simone Bacchetta e Chiara Brusini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fonte: ilfattoquotidiano.it<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per le compagnie assicurare i danni causati da piogge torrenziali \u00e8 poco redditizio. 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