{"id":2160,"date":"2015-01-13T21:59:02","date_gmt":"2015-01-13T21:59:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carlocassaniti.it\/?p=2160"},"modified":"2015-01-13T22:11:01","modified_gmt":"2015-01-13T22:11:01","slug":"il-geologo-consulente-tecnico-in-ambito-forense","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/?p=2160","title":{"rendered":"IL GEOLOGO CONSULENTE TECNICO IN AMBITO FORENSE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nicolosi, 13.01.2015 &#8211;\u00a0Durante i lavori del \u00a0corso di aggiornamento professionale per geologi tenutosi a Palermo il 19 dicembre 2014, ho avuto modo di apprezzare l&#8217;intervento di Vittorio D&#8217;Oriano, Vicepresidente del Consiglio Nazionale dei Geologi sul tema: &#8220;Il geologo consulente tecnico in ambito forense&#8221;.\u00a0Ho quindi richiesto al collega D&#8217;Oriano una nota scritta del suo intervento in quanto credo che in alcuni passaggi abbia centrato il tema. Ritengo\u00a0che determinati concetti, etici prima che professionali, debbano essere veicolati a quanti come me si adoperano in qualit\u00e0 di CTP o CTU\u00a0presso i tribunali italiani e pertanto ho deciso di pubblicare la nota integrale di D&#8217;Oriano sul blog.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buona lettura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">__________________________________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">IL GEOLOGO CONSULENTE TECNICO IN AMBITO FORENSE<br \/>\nVenerd\u00ec 19 Dicembre 2014<br \/>\nore 8.30 &#8211; Camera di Commercio &#8211; Sala Terrasi<br \/>\nPalermo<br \/>\nIntervento di Vittorio d\u2019Oriano<br \/>\nVice Presidente del Consiglio Nazionale Geologi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La consulenza tecnica per il Giudice, per il pubblico Ministero, per le parti civili, per\u00a0parte attrice o convenuta, per il giudice nei procedimenti civili, come Presidente o\u00a0componente di un Collegio Arbitrale in procedimenti extragiudiziali, \u00e8 atto di una\u00a0delicatezza assoluta che implica non solo scienza, ovvero il sapere, le capacit\u00e0 e\u00a0l\u2019esperienza professionale ma anche coscienza, nell\u2019accezione che vuole questo\u00a0termine intimamente legato alla \u201csensibilit\u00e0 morale\u201d ovvero alla capacit\u00e0 di valutare\u00a0la rispondenza delle proprie azioni e dei propri comportamenti a determinati valori\u00a0morali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2, tanto per entrare subito in argomento, mi sento di poter e dovere affermare\u00a0che quanti non hanno l\u2019abitudine di approfondire davvero gli argomenti, scavando in\u00a0profondit\u00e0 anche negli aspetti che sono o sembrano marginali, di capirli senza altro\u00a0pregiudizio se non quello di interpretare correttamente la realt\u00e0, la realt\u00e0 geologica o\u00a0dei fatti, indipendentemente da chi gli abbia dato l\u2019incarico, che non possiedono\u00a0senso critico, che non hanno l\u2019umilt\u00e0 di considerare e valutare disinteressatamente\u00a0quanto viene proposto da altri, che non hanno la convinzione ferma di bene e\u00a0fedelmente adempiere alle funzioni affidategli al solo scopo di far conoscere al\u00a0giudice la verit\u00e0, e \u201clast but not least\u201d, coloro che non hanno la forza o pensano di\u00a0non avere la forza e la determinazione di non corrispondere alle suggestioni e alle\u00a0pressioni che talora troviamo lungo il nostro cammino, anche in questo campo,\u00a0ebbene questi dovrebbero astenersi dall\u2019assumere incarichi di giustizia sia come\u00a0periti di parte che, a maggior ragione, come CTU o consulenti del giudice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 per questo che io ritengo che la consulenza tecnica in ambito legale non dobbiamo,\u00a0n\u00e9 possiamo intenderla, come un lavoro uguale a tutti gli altri. Nella misura in cui\u00a0essa contribuir\u00e0 a che il Giudice decider\u00e0 della libert\u00e0 di un individuo, della sua\u00a0onorabilit\u00e0, ovvero incider\u00e0 sul suo patrimonio e sulla sua stessa storia professionale,\u00a0e con esso incider\u00e0 anche nella vita dei familiari, voi capite che proprio in virt\u00f9 di\u00a0questo, l\u2019approccio a questo tipo di attivit\u00e0 non possa avvenire alla leggera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due questioni di carattere generale che ritengo importanti. La prima \u00e8 che dobbiamo\u00a0sempre aver ben presente, mi riferisco alle consulenze per organi giurisdizionali, che\u00a0nello svolgimento del compito affidatogli, il consulente partecipa all\u2019esercizio della\u00a0funzione giudiziaria e deve pertanto assolvere ai suoi compiti nel rispetto dei\u00a0principi di terziet\u00e0 e imparzialit\u00e0 che connotano quella funzione. Ci\u00f2 \u00e8 garantito non\u00a0solo dall\u2019estensione al consulente tecnico delle norme disposte per il giudice\u00a0sull\u2019astensione e sulla ricusazione, dalla prestazione del giuramento, dalle\u00a0responsabilit\u00e0 civili, penali e disciplinari nelle quali il consulente infedele pu\u00f2\u00a0incorrere, ma anche e soprattutto, dalla necessit\u00e0 che il consulente svolga le indagini\u00a0affidategli nel rispetto del principio del contraddittorio, che rappresenta il modo\u00a0attraverso il quale si attua il controllo delle parti sull\u2019operato del consulente.\u00a0La seconda \u00e8 che il geologo tratta esclusivamente di territorio che ha le sue leggi che\u00a0non possono essere mistificate e non possono essere disconosciute. Il rispetto di\u00a0queste leggi costituisce un imperativo per tutti e particolarmente per il geologo. Come\u00a0ha ricordato recentemente lo stesso Papa Francesco, Dio perdona sempre, l\u2019uomo\u00a0qualche volta, l\u2019ambiente mai. Ci\u00f2 che voglio dire \u00e8 che fare bene il proprio lavoro \u00e8\u00a0un dovere indiscutibile. Tutte le volte che agiamo superficialmente o poco preparati\u00a0di fronte ad un problema noi tradiamo quelle leggi. I geologi dovrebbero dotarsi di\u00a0una sorta di \u201cgiuramento di Ippocrate\u201d, un giuramento che li impegni al rispetto verso\u00a0l\u2019ambiente sul quale l\u2019uomo nasce, vive, si moltiplica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se tutto questo \u00e8, male fanno le Universit\u00e0, quando formulano l\u2019offerta formativa, a\u00a0non prevedere qualche credito su questo importante argomento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lealt\u00e0, correttezza, preparazione, prudenza. Giusto in quest\u2019ordine, quattro\u00a0concetti che diventano parole d\u2019ordine indispensabili e non altrimenti declinabili per\u00a0il geologo che voglia svolgere queste funzioni, da tenere sempre a mente e servire\u00a0fedelmente senza compromessi.<br \/>\nLa lealt\u00e0 che guarda caso deriva dal latino legalitas, indica una componente non gi\u00e0\u00a0del carattere come qualcuno dice e scrive ma, piuttosto, un modo di vivere e di\u00a0operare. Una persona sceglie di obbedire a particolari valori di correttezza e sincerit\u00e0\u00a0anche in situazioni difficili; anche quando \u00e8 lui stesso a perdere qualcosa. Facile a<br \/>\ndirsi, difficilissimo a farsi.\u00a0Ed \u00e8 cosi desueto che chi si attiene a questo principio ha\u00a0difficolt\u00e0 grande ad essere preso sul serio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una societ\u00e0 come la nostra dove appare pi\u00f9 moderno ed apprezzato primeggiare\u00a0destreggiandosi come funambuli nella via tortuosa della precariet\u00e0, dove impera\u00a0l&#8217;agonismo esasperato, l&#8217;apparire, o l\u2019adattarsi alla vorticosa velocit\u00e0 delle\u00a0trasformazioni culturali per il raggiungimento dell\u2019esclusivo benessere personale,\u00a0anche a scapito dei nostri simili, quella della lealt\u00e0 pu\u00f2 sembrare una virt\u00f9 personale\u00a0antiquata, certamente sembra essere in forte declino.<br \/>\nEppure, se vogliamo sperare in un futuro migliore per il poco tempo che ci separa\u00a0dall\u2019ultimo tramonto, come \u00e8 nel mio caso, o per i nostri figli e nipoti che ne hanno di\u00a0fronte innumerevoli, dobbiamo augurarci si possa recuperare tutti un po\u2019 di questo\u00a0valore che discrimina le persone perbene dagli altri, una societ\u00e0 davvero civile e\u00a0democratica da una \u201cnon societ\u00e0\u201d.<br \/>\nNella fattispecie di cui stiamo parlando la lealt\u00e0 si esplica intanto nei confronti\u00a0dell\u2019argomento che richiede la nostra risposta. Un approccio inappropriato o\u00a0insufficiente, per nostra ignoranza o peggio per superficialit\u00e0, e mai sia per difendere\u00a0interessi non legittimi di qualcuno, ci conduce sempre verso conclusioni errate. E\u00a0sulla nostra coscienza graver\u00e0 non solo il nostro errore ma quello che anche\u00a0inconsapevolmente abbiamo indotto negli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La correttezza che qualcuno potrebbe ritenere sinonimo della prima ma che ha in se\u00a0almeno tre radici: nel linguaggio che deve essere privo di errori, nel comportamento\u00a0verso gli altri perch\u00e9 se ne abbia rispetto e si usi la buona educazione, nella vita\u00a0perch\u00e9 \u00e8 indispensabile siano rispettate le regole e le leggi anche quelle che possono\u00a0apparire sciocche o vetuste. E anche questa se intesa come valore \u00e8 particolarmente\u00a0desueta.<br \/>\nAd un qualsiasi consulente si richiede la perfetta correttezza nei confronti della\u00a0scienza e degli interlocutori. C\u2019\u00e8 invece chi si innamora delle proprie conclusioni e\u00a0magari le sostiene oltre l\u2019insostenibile. Vi \u00e8 in molti una sorta di egoismo\/orgoglio\u00a0scientifico e tecnico: io sono bravo, tutti gli altri sono nullit\u00e0. Un atteggiamento\u00a0purtroppo molto pi\u00f9 diffuso di quanto non si creda che fa male a tutti compreso ai\u00a0tempi di giudizio che si allungano a dismisura perch\u00e9 le tesi formulate, anche le pi\u00f9\u00a0assurde e strampalate, vanno comunque smontate.<br \/>\nLa preparazione. Ovvero la scienza e l\u2019esperienza. Ma se quest\u2019ultima si forma con\u00a0lo stesso dipanarsi della vita, in questo caso vita professionale di un individuo, che fa\u00a0tesoro e analizza il suo operato anche a posteriori, la prima, la scienza, il sapere \u00e8\u00a0frutto di studio, di riflessione, di applicazione e di aggiornamento. Io so bene che le\u00a0nostre Universit\u00e0 non preparano convenientemente gli studenti ad approcciarsi al\u00a0mondo ed all\u2019attivit\u00e0 professionale ma \u00e8 anche vero che la nostra \u00e8 una professione in\u00a0divenire perci\u00f2 spetta a ciascuno di noi essere aggiornato con i tempi nella materie\u00a0che pi\u00f9 ci interessano e nelle quali operiamo.<br \/>\nQuesta della insufficiente preparazione \u00e8 purtroppo una casistica molto diffusa e di\u00a0per se non \u00e8 fatto negativo giacch\u00e9 nel mondo di oggi non \u00e8 pensabile essere ferrati in\u00a0tutte le diverse materie che rientrano nel mondo molto ampio delle scienze della terra.\u00a0E\u2019 negativo laddove si sia chiamati a discriminare su una frana piuttosto che della comparsa di sistemi fessurativi complessi in strutture o ancora della perdita di acqua\u00a0in un pozzo o in una sorgente senza avere conoscenze specifiche di geomorfologia, di\u00a0geotecnica o di idrogeologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prudenza che non \u00e8 semplicemente una delle quattro virt\u00f9 cardinali ma una delle\u00a0virt\u00f9 che hanno permeato la morale occidentale sin dall&#8217;antichit\u00e0, in specie quella\u00a0romana. La prudenza \u00e8 quella virt\u00f9 che dispone l&#8217;intelletto all&#8217;analisi accorta e\u00a0circostanziata del mondo circostante. Essa, lo ha scritto San Tommaso D&#8217;Aquino \u00a0riproponendo Aristotele, non si confonde con la timidezza o la paura, n\u00e9 con la\u00a0doppiezza o la dissimulazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aprite la televisione e sintonizzatevi per dieci minuti con uno solo dei tanti talk show\u00a0che sembrano andare per la maggiore e ditemi quale potr\u00e0 essere il futuro di tanti\u00a0giovani a cui si insegna di fatto la prevaricazione, la violenza verbale, addirittura la\u00a0sopraffazione.<br \/>\nEppure in tanti disastri cosiddetti naturali o provocati dall&#8217;azione sconsiderata\u00a0dell\u2019uomo, che spesso ha rasentato l\u2019arroganza della conoscenza, se soltanto si fosse\u00a0applicata con pi\u00f9 rigore questa virt\u00f9 oggi non conteremmo lutti.\u00a0Voglio farvi un esempio: i bacini di decantazione della miniera di Prestavel, a Stava,\u00a0in Trentino Alto Adige. Due bacini artificiali con argini in terra costituiti\u00a0prevalentemente dalle scorie di lavorazione del minerale estratto, con angolo di\u00a0scarpa superiore ai 60\u00b0. Costruiti in tempi diversi, uno sull\u2019altro in un luogo chiamato\u00a0Pian della Pozza. L\u2019argine di ritenuta del bacino superiore poggiava su quello\u00a0inferiore. Un tecnico serio che fosse andato sul posto, intendo dire camminato su\u00a0quegli argini e nelle aree circostanti, avrebbe certamente rilevato gli innumerevoli\u00a0segni di equilibrio limite di tutto il complesso. Ma nessuno fece nulla. E alle 12.25 del\u00a019 luglio del 1985 croll\u00f2 l\u2019argine a monte che provoc\u00f2 la rottura dell\u2019argine pi\u00f9 a\u00a0valle e l\u2019immensa colata di fango e detriti, valutata in oltre 160.000 m3, che ne segu\u00ec\u00a0distrusse il paese di Stava e il fondo della valle omonima. Morirono 268 persone. 62\u00a0edifici e 8 ponti furono distrutti.<br \/>\nSo bene che si fa presto a parlare a cose fatte ma non credo di dire una emerita\u00a0sciocchezza se affermo che se coloro i quali avevano responsabilit\u00e0 di controllo\u00a0avessero applicato il principio della prudenza il prossimo anno non celebreremmo il\u00a030\u00b0 anniversario di una delle pagine pi\u00f9 tristi e buie della tecnica italiana.<br \/>\nDesidero qui precisare che servire il Giudice o una parte, solo apparentemente ci\u00a0mette su piani diversi. Il Giudice ci affida un incarico che noi accettiamo con una\u00a0formula di giuramento e la parte ci chiama perch\u00e9 di noi si fida, in questo caso non\u00a0sono necessari atti formali se non la comunicazione che i legali devono fare per farci\u00a0stare appieno titolo nel procedimento, ma nella sostanza non vi \u00e8 differenza fra l\u2019uno\u00a0e l\u2019altro.<br \/>\nA parte gli incarichi di consulenza che dovessero venire da una Procura, siamo quindi\u00a0nel campo delle indagini penali, che non potremmo rifiutare salvo la sussistenza delle\u00a0ragioni di cui all\u2019art. 36 del cpp1, tutti gli altri possono essere rifiutati motivatamente\u00a0e il primo motivo di rifiuto dovrebbe essere, per l\u2019appunto, l\u2019avere consapevolezza\u00a0della nostra personale insufficiente preparazione nei confronti dell\u2019argomento in\u00a0discussione. Se, tanto per fare un esempio, uno non sa di idrogeologia e la ragione del\u00a0contendere rientrasse in quest\u2019ambito meglio sarebbe passare la mano: per rispetto\u00a0agli attori del problema, per rispetto alla scienza, per rispetto alla nostra professione\u00a0ed alla stessa categoria cui apparteniamo.<br \/>\nQuanti errori di giudizio sono stati commessi perch\u00e9 il CTU era poco o punto\u00a0preparato sulla disciplina specifica? Purtroppo tantissimi.<br \/>\nE\u2019 infatti molto diffusa la convinzione che \u201cin qualche modo\u201d si riesca a sopperire\u00a0alla personale ignoranza2. Ora se questo pu\u00f2 essere vero nella quotidianit\u00e0 dove c\u2019\u00e8\u00a0anche il tempo di studiare e di fatto colmare il \u201cgap\u201d di conoscenza specifica, in una\u00a0causa questo tempo non c\u2019\u00e8 ma, cosa ancora pi\u00f9 grave, non sapremmo neanche cosa\u00a0cercare, cosa osservare, come valutare, quali indagini specifiche chiedere o eseguire,\u00a0che domande fare ad eventuali testimoni, come restituire le informazioni assunte e\u00a0come presentarle al giudice. E\u2019 un errore questo, tanto diffuso quanto grave. Tanto\u00a0pi\u00f9 grave secondo il ruolo che svolgiamo: se CTU avremmo una capacit\u00e0\u00a0notevolissima di influenza sul giudicante, se consulente di parte non potremmo\u00a0servire al meglio il nostro cliente. Per non dire dei rapporti con i colleghi presenti\u00a0che, in specie nella cause civili o penali che siano, sono sempre agguerriti e decisi a\u00a0far prevalere la loro tesi anche, talora, a scapito della verit\u00e0 oggettiva. A questo\u00a0proposito non sto mettendo in discussione il diritto alla critica e l\u2019avere un diverso\u00a0convincimento sto mettendo in discussione la pratica, molto diffusa, della\u00a0denigrazione del collega pur di avere ragione 3.<br \/>\nCos\u00ec quando qualcuno vi chiama, prima di consigliare di intentare una causa si\u00a0dovrebbe studiare il problema sotto ogni aspetto ed esporre preventivamente le nostre\u00a0convinzioni al possibile cliente perch\u00e9 faccia la cosa pi\u00f9 giusta. Non sempre una\u00a0causa \u00e8 necessaria e talvolta, anche in presenza di ragioni che sembrano oggettive,\u00a0forse vale considerare e proporre altri tipi di soluzione se i tempi prevedibili per\u00a0l\u2019evoluzione della causa possano ragionevolmente essere previsti in molti anni.<br \/>\nIo cominciai una causa con un signore di quasi ottanta anni e l\u2019ho terminata con i\u00a0nipoti 16 anni dopo!!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro aspetto che pochi considerano contribuendo cos\u00ec a fare una grande confusione\u00a0in tutti \u00e8 che i nostri interlocutori, avvocati piuttosto che procuratori della repubblica\u00a0o giudici ci chiamano perch\u00e9 ad essi manca la capacit\u00e0 di dipanare un problema\u00a0squisitamente tecnico che solo esperti di quella materia possono garantire. E\u2019 quindi\u00a0particolarmente importante fare attenzione al linguaggio che si usa e alla semplicit\u00e0\u00a0di esposizione affinch\u00e9 anche chi non ha dimestichezza con la materia possa\u00a0comprendere appieno le nostre considerazioni.\u00a0Nel dipanarsi della causa e degli accertamenti \u00e8 indispensabile arrivare ad un\u00a0convincimento personale motivato e razionale delle conclusioni. Si assiste spesso, al\u00a0contrario, ad un atteggiamento di rimessa teso solo a far vincere la propria parte\u00a0piuttosto che servire la verit\u00e0.Come certamente saprete la geologia non \u00e8 scienza esatta almeno nella accezione\u00a0comune di questo termine. E\u2019 anche vero per\u00f2 che i margini di indeterminatezza che\u00a0ancora permangono su varie questioni della nostra professione si sono notevolmente\u00a0ridotti negli ultimi anni. Oggi per esempio abbiamo tutta una serie di ausili un tempo\u00a0impensati che raffinano di parecchio le nostre conclusioni; basta pensare ai sistemi\u00a0informatici oppure alla interferometria da satellite o da terra che ci consente di avere\u00a0visioni particolari e di analizzare nel dettaglio pareti rocciose e rilievi fino a ieri\u00a0irraggiungibili. Insomma oggi disponiamo di mezzi innumerevoli che ci consentono\u00a0di rispondere ai quesiti che ci vengono posti con un discreto margine di sicurezza.<br \/>\nUn\u2019altra questione. Mai vergognarsi dei dubbi. Pu\u00f2 accadere infatti che nell\u2019esame di\u00a0una situazione particolarmente complessa e difficile permangano dei dubbi. E\u2019\u00a0corretto che il consulente illustri questi dubbi sotto tutte le angolature. Far finta che\u00a0non esistano o di non averne \u00e8 la premessa per sbagliare e indurre gli altri in errore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nicolosi, 13.01.2015 &#8211;\u00a0Durante i lavori del \u00a0corso di aggiornamento professionale per geologi tenutosi a Palermo il 19 dicembre 2014, ho avuto modo di apprezzare l&#8217;intervento di Vittorio D&#8217;Oriano, Vicepresidente del Consiglio Nazionale dei Geologi sul tema: &#8220;Il geologo consulente tecnico<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2161,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6,9],"tags":[44,43,42],"class_list":["post-2160","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attivita-professionale","category-blog","tag-geologo-ctp","tag-geologo-ctu","tag-geologo-forense"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2160","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2160"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2160\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2172,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2160\/revisions\/2172"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2161"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}