{"id":2187,"date":"2015-02-24T09:04:20","date_gmt":"2015-02-24T09:04:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carlocassaniti.it\/?p=2187"},"modified":"2015-02-24T09:13:37","modified_gmt":"2015-02-24T09:13:37","slug":"prevenzione-ancora-ferma-al-palo-litalia-spera-ancora-nei-miracoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/?p=2187","title":{"rendered":"Prevenzione ferma al palo: l&#8217;Italia spera ancora nei miracoli."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Catania, 24.02.2015 &#8211; Nei giorni scorsi il capo della Protezione civile Franco Gabrielli ha inaugurato in Calabria la mostra &#8220;Terremoti d&#8217;Italia&#8221; approfittando della manifestazione per rilasciare l&#8217;ennessimo appello alla coscienza della popolazione italiana: \u00abNon si tratta di fare allarmismo, ma ad uccidere non sono i sismi ma l&#8217;opera dell&#8217;uomo. Terremoti ce ne saranno ancora. \u00c8 naturale che ci saranno, ma non sappiamo n\u00e8 quando, n\u00e8 dove. Se qualcuno dice che faccio allarmismo, lo denuncio perch\u00e9 la vera tragedia non \u00e8 il terremoto ma la mancanza di memoria e di prevenzione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa cadenza dei terremoti nel nostro Paese &#8211; ha aggiunto Gabrielli &#8211; presenta attualmente un periodo di eccessiva tranquillit\u00e0. \u00c8 naturale, dunque, che ci saranno altri eventi sismici\u00bb. \u00abIl problema &#8211; secondo il Capo della Protezione civile &#8211; \u00e8 che oggi non abbiamo due cose necessarie: tanti soldi e tanto tempo per mettere in sicurezza il territorio e gli edifici. L&#8217;unica cosa che possiamo fare subito \u00e8 la prevenzione, che passa attraverso la conoscenza. \u00c8 fondamentale, dunque, che i comuni e le istituzioni si dotino dei piani di protezione civile, che non sono quattro pagine copia e incolla che ho preso dal comune vicino, senza neanche cambiare la toponomastica, cosa che \u00e8 realmente accaduta, ma piani reali che devono essere efficaci in caso di terremoto e che i cittadini devono conoscere. Il 35% dei comuni non c&#8217;\u00e8 l\u2019hanno, mentre gli altri hanno piani solo sulla carta\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il prefetto ha quindi posto nuovamente l&#8217;attenzione sulla scarsa consapevolezza dei cittadini e della pubblica amministrazione verso i rischi naturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A gennaio 2014 abbiamo fatto il quadro della situazione in Sicilia dove un comune siciliano su due non ha un piano di protezione civile approvato e aggiornato. Nell\u2019area etnea, caratterizzata da elevati rischi sismico e vulcanico solo il 10% dei comuni pubblica i piani sul web (Vai al <a href=\"http:\/\/www.carlocassaniti.it\/?p=1827\">post<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma se Atene piange, Sparta non ride.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, anche in tema di rischio idrogeologico la pianificazione deve ancora partorire. Prendiamo l&#8217;evento piovoso del 22 gennaio 2015 che ha messo in ginocchio, per l&#8217;ennesima volta, la centralissima via Etnea di Catania, invasa da un fiume di acqua che ha causato molti disagi e per fortuna non si sono registrati feriti o vittime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma davvero dobbiamo contare i primi morti per prendere sul serio il problema del rischio idraulico nel centro cittadino?\u00a0 Gi\u00e0 nel 2004, nel Piano Stralcio per l\u2019Assetto Idrogeologico (P.A.I.) il tratto finale di via Etnea \u00e8 stato classificato R4 ovvero con rischio idraulico molto elevato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo 10 anni dalla redazione del P.A.I., bisogna necessariamente rivedere il piano di protezione civile comunale con nuovi modelli che tengano conto di questi intensi e anomali fenomeni metereologici. Infatti, lo studio del Comune di Catania ha indicato in dicembre 1955 (424 mm), ottobre 1999 (371 mm) e novembre 2003 (361 mm) i mesi pi\u00f9 piovosi dell&#8217;anno come record storici ma, \u201cai fini della costruzione di scenari di evento, pi\u00f9 che le precipitazioni medie sono significative le piogge intense, per le quali vanno considerati tempi di ritorno piuttosto brevi\u201d. Si pensi agli di 80 mm di acqua in meno di un&#8217;ora caduti in citt\u00e0 nel febbraio 2013, un dato che risulta tra i pi\u00f9 alti mai registrati in citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se consideriamo infine il comportamento della popolazione durante questi eventi ci si rende conto di quanto basso sia il livello di consapevolezza del rischio da parte dei cittadini. A poca informazione e formazione corrisponde scarsa cultura della prevenzione. Preferiamo affidarci ancora a Sant\u2019Agata chiedendole di guardarci oltre che dalle eruzioni anche dalle bombe d\u2019acqua (Vai al <a href=\"http:\/\/catania.livesicilia.it\/2015\/01\/23\/il-geologo-necessario-rivedere-piano-protezione-civile_326026\/\">link<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, ancora una volta, &#8220;speriamo che non succeda\u00a0mai&#8221;!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad maiora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carlo Cassaniti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Catania, 24.02.2015 &#8211; Nei giorni scorsi il capo della Protezione civile Franco Gabrielli ha inaugurato in Calabria la mostra &#8220;Terremoti d&#8217;Italia&#8221; approfittando della manifestazione per rilasciare l&#8217;ennessimo appello alla coscienza della popolazione italiana: \u00abNon si tratta di fare allarmismo, ma<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1043,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[17,46,45,50,49,47,48,32],"class_list":["post-2187","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-carlo-cassaniti","tag-gabrielli","tag-piano-protezione-civile","tag-prevenzione","tag-rischio-idrogeologico","tag-rischio-sismico","tag-rischio-vulcanico","tag-sicilia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2187","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2187"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2187\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2194,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2187\/revisions\/2194"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1043"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}