{"id":888,"date":"2012-01-19T19:37:44","date_gmt":"2012-01-19T19:37:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carlocassaniti.it\/?p=888"},"modified":"2012-01-19T19:38:25","modified_gmt":"2012-01-19T19:38:25","slug":"petrolio-nel-mare-di-pantelleria-il-ministero-dice-stop-alle-trivelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/?p=888","title":{"rendered":"Petrolio nel mare di Pantelleria il ministero dice stop alle trivelle"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">Palermo, 19 gennaio 2012. Le acque dei banchi di Pantelleria  rappresentano &#8220;un ambiente fragile e indispensabile alla diversit\u00e0  biologica e alla produttivit\u00e0 dell&#8217;intero Canale di Sicilia&#8221;. Quest&#8217;area  &#8220;\u00e8 incompatibile con ogni forma di ricerca sismica e di trivellazioni&#8221;.  Con queste motivazioni la commissione Via del ministero dell&#8217;Ambiente  ha dato parere negativo alle ambizioni petrolifere dell&#8217;Audax, compagnia  battente bandiera australiana, che da qualche anno aveva messo gli  occhi sui fondali siciliani. Ma non solo: per la prima volta, il  ministero non si limita a respingere una richiesta, ma sancisce con  forza un &#8220;no&#8221; che chiude definitivamente la porta a qualsiasi richiesta  di trivellazione futura nelle acque dei banchi tra Pantelleria e  Favignana, considerati dall&#8217;Onu un patrimonio della biodiversit\u00e0 del  Mediterraneo.<!--more-->&#8220;Un piccolo passo per l&#8217;Italia, ma un grande balzo  per la salvaguardia dell&#8217;ambiente&#8221;, esultano le associazioni  ambientaliste che tanto hanno lottato per il raggiungimento di questo  risultato.\u00a0 &#8220;E&#8217; una pietra miliare per la salvaguardia del Mediterraneo &#8211;  commenta Mario Di Giovanna, portavoce del comitato &#8220;Stoppa la  Piattaforma&#8221; &#8211; una vittoria che credo debba asserirsi alle battaglie  delle associazioni siciliane che sfruttando la normativa vigente si sono  opposte alle trivellazioni&#8221;.<\/p>\n<p>La richiesta di permesso dell&#8217;Audax  comprendeva un&#8217;area di 650 chilometri quadrati, che oltre al Banco  Avventura, eden sottomarino a 26 miglia dall&#8217;isola di Favignana,  sfiorava   e includeva quelli di Talbot e Pantelleria. Uno dei pi\u00f9  importanti ecosistemi del Mediterraneo, nonch\u00e9 area strategica per la  riproduzione delle specie ittiche e quindi per il settore della pesca.  Un particolare quest&#8217;ultimo sottolineato dalla commissione Via del  ministero (quella cui spettano i pareri sulle valutazioni d&#8217;impatto  ambientale) che scrive: &#8220;Queste aree di riproduzione sono in grado di  sostenere gli stock ittici e il sistema ambientale ed economico dello  Stretto di Sicilia nel suo complesso&#8221;.<\/p>\n<p>Per tali ragioni, un  plauso arriva anche dalle associazioni di pescatori, che hanno dato  battagli al fianco degli ambientalisti contro le trivelle. &#8220;Siamo felici  per questa decisione &#8211; spiega Giovanni Basciano, responsabile  dell&#8217;Agci-Agrital, organizzazione che riunisce diverse cooperative di  pescatori &#8211; Al di l\u00e0 del valore ecologico, i banchi del Canale di  Sicilia hanno un&#8217;importanza vitale per la pesca. Installare l\u00ec delle  piattaforme petrolifere avrebbe significato arrecare un danno economico  enorme a un settore vitale per l&#8217;economia della Sicilia&#8221;.<\/p>\n<p>Lo  studio ambientale presentato dall&#8217;Audax e rigettato dal ministero era  stato realizzato dalla Peal Petroleum, balzata la scorsa estate agli  onori della cronaca per le clamorose sviste presenti nelle carte  realizzate per conto della San Leon Energy, compagnia petrolifera con un  capitale sociale di 10 mila euro, interessata ad un&#8217;area di mare di 482  chilometri quadrati tra Selinunte e Capo Bianco. In una relazione di 36  pagine, la Peal scriveva che il &#8220;porto pi\u00f9 vicino a Sciacca \u00e8 quello di  Ancona&#8221;. Coordinatore dell&#8217;analisi era Luigi Albanesi, geologo romano a  capo delle Peal e, guarda caso, oggi anche amministratore unico  dell&#8217;Audax srl, sospeso dall&#8217;Ordine nazionale dei geologi dal 1981.  L&#8217;Audax per\u00f2 non si d\u00e0 per vinta e a sole 20 miglia da Pantelleria, ma  in acque tunisine, bombarda il mare a colpi d&#8217;aria compressa alla  ricerca di idrocarburi.<\/p>\n<p>La tecnica si chiama air gun, molto diffusa tra i cercatori d&#8217;oro nero che utilizza delle vere e proprie detonazioni subacquee<strong> <\/strong>per  rilevare la presenza di petrolio nei fondali, arrecando per\u00f2 gravissimi  danni alla fauna marina.\u00a0 &#8220;Il no del ministero\u00a0 &#8211;\u00a0 dice Alberto  Zaccagni, dell&#8217;associazione Apnea di Pantelleria, che ha sollevato il  caso &#8211; ha sicuramente una grande importanza storica, ma sulla difesa del  Mediterraneo dalle petroliere c&#8217;\u00e8 ancora molto da fare. Un disastro  nelle acque tunisine comprometterebbe per sempre il futuro di questo  patrimonio della biodiversit\u00e0&#8221;. E le preoccupazioni degli ambientalisti  non si fermano qui. Nel pacchetto liberalizzazioni presentato dal  governo Monti, agli articoli 20-21 e 22, spunta infatti la norma gi\u00e0  soprannominata &#8220;libera-trivelle&#8221;.<\/p>\n<p>Un provvedimento che aprirebbe  la strada alle ricerche petrolifere sul territorio nazionale, incluso  il mare e le sue coste. L&#8217;obbiettivo della norma \u00e8 quello di &#8220;consentire  nell&#8217;immediato di realizzare investimenti di sviluppo pari, nella sola  Regione Basilicata, a 6 miliardi di euro, garantendo una produzione  aggiuntiva di idrocarburi nei prossimi 20 anni per un valore economico  di almeno 30 miliardi di euro ed entrate aggiuntive per lo Stato pari ad  almeno 17 miliardi&#8221;. A far discutere \u00e8 inoltre la decisione di  avvicinare le piattaforme dalle 12 alle 5 miglia marine (ad esclusione  del Canale di Sicilia salvato in extremis dal &#8220;no&#8221; del Ministero),  mantenendo invece invariate le royalties, le tasse che le multinazionali  lasciano al territorio. Quelle italiane (appena il 4%) rimarranno tra  le pi\u00f9 basse al mondo contro l&#8217;85% dell&#8217;Indonesia, l&#8217;80 di Russia e  Norvegia, il 60 in Alaska, e il 50 per cento in Canada.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Fonte: www.repubblica.it<\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palermo, 19 gennaio 2012. Le acque dei banchi di Pantelleria rappresentano &#8220;un ambiente fragile e indispensabile alla diversit\u00e0 biologica e alla produttivit\u00e0 dell&#8217;intero Canale di Sicilia&#8221;. Quest&#8217;area &#8220;\u00e8 incompatibile con ogni forma di ricerca sismica e di trivellazioni&#8221;. Con queste<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":307,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[9,3],"tags":[],"class_list":["post-888","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-consiglio-regionale-delle-miniere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/888","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=888"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/888\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":890,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/888\/revisions\/890"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/307"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=888"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=888"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=888"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}