{"id":898,"date":"2012-02-03T21:25:56","date_gmt":"2012-02-03T21:25:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carlocassaniti.it\/?p=898"},"modified":"2012-02-03T21:32:01","modified_gmt":"2012-02-03T21:32:01","slug":"incentivi-al-settore-geotermico-ugi-avanza-le-sue-controproposte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlocassaniti.it\/?p=898","title":{"rendered":"Incentivi al settore geotermico: Ugi avanza le sue controproposte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">ENERGIA &#8211; 3 febbraio 2012. Il settore geotermico \u00e8 in fibrillazione perch\u00e9 teme che la revisione  del sistema d&#8217;incentivazione possa vanificare i passi in avanti che  sono stati fatti dal settore negli ultimi due anni, a seguito dell&#8217;  approvazione delle norme di riassetto dell&#8217;intero comparto.<!--more-->L&#8217;Ugi  (Unione geotermica italiana) e il Cosvig (Consorzio per lo sviluppo  delle aree geotermiche toscane) sono reduci da un incontro presso il  ministero dello Sviluppo economico, occasione in cui sono state espresse  le perplessit\u00e0 in merito al Decreto ministeriale (per ora in formato di  bozza) che definisce le modalit\u00e0 attuative ed i livelli di  incentivazione per le diverse fonti e tecnologie, in base a quanto  previsto dal Dlgs n. 28\/2011. L&#8217;analisi di Ugi, condivisa con le altre  realt\u00e0 del settore, parte da alcuni numeri inequivocabili: in poco pi\u00f9  di due anni sono state presentate in Italia pi\u00f9 di 110 richieste per  nuovi permessi di ricerca di risorse geotermiche per la produzione di  energia elettrica, un vero boom che non ha precedenti nella storia  italiana dello sfruttamento della geotermia a fini geotermoelettrici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il  potenziale produttivo legato a queste iniziative potrebbe andare molto  al di la di quanto previsto nel Piano di azione italiano per le fonti  rinnovabili (Pan), gi\u00e0 nell&#8217;arco di 10 anni. Il Pan stabilisce infatti  obiettivi al 2020 per lo sviluppo dell&#8217;uso della risorsa geotermica nel  settore elettrico, pari a un aumento della capacita di circa 170 MW, dal  2010 al 2020, e della produzione annua di circa 1100 GWh. Gi\u00e0 oggi,  senza le nuove istanze di permesso di ricerca, gli sviluppi in termini  di capacita installata vanno oltre quanto previsto dal Pan- informano da  Ugi-.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ancora. Sulla base della superficie totale dei permessi  richiesti, che potranno essere autorizzati per una superficie presunta  prossima a 10.000 km2, e sulla base delle risorse ipotizzate a scala  regionale \u00e8 possibile stimare che i fluidi geotermici reperibili possano  essere sufficienti per l&#8217;installazione di alcune centinaia di MW di  nuova potenza, incrementando ulteriormente le stime del Pan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCon  questo eccezionale potenziale di risorse e grande interesse del mercato  si pu\u00f2 prudenzialmente stimare che nel settore geotermoelettrico  potrebbero essere attivati investimenti per circa un miliardo di euro  nell&#8217;arco del prossimo decennio, per\u00f2 possibile solo in presenza di un  quadro chiaro e definito di regole, sia dal punto di vista dei sistemi  di incentivazione che dei regimi autorizzativi- hanno dichiarato da Ugi-  preme sottolineare che la mancanza di strumenti specifici di sostegno  alla riduzione del rischio minerario (che sarebbero indispensabili anche  in Italia, ed esistenti invece in realt\u00e0 come la Germania, la Francia,  la Slovenia e molti altri paesi), porta a considerare il livello di  incentivazione atteso anche come strumento per coprire il rischio  minerario, elemento intrinseco dello sviluppo delle iniziative  geotermiche, sostenendo le forme assicurative e l&#8217;accesso al credito,  che, proprio per il fattore del rischio minerario, risultano  particolarmente difficili\u00bb. Tra le principali criticit\u00e0 della filiera  geotermica individuate dagli addetti del settore, la definizione dei  regimi di incentivazione, la valutazione e riduzione del rischio  minerario, la semplificazione e gestione delle procedure autorizzative e  l&#8217;accettabilit\u00e0 sociale degli impianti. Per Ugi le bozze in  circolazione del Decreto ministeriale prevedono livelli di  incentivazione della produzione di energia da fonte geotermica molto  inferiori rispetto a quelli attualmente assicurati dai Certificati Verdi  e dalla Tariffa Omnicomprensiva, ma anche inadeguati rispetto alla  necessita di assicurare una equa remunerazione dei costi di investimento  ed esercizio alle tecnologie disponibili in questo settore. Per Ugi le  misure minime di intervento, necessarie per un regime di incentivazione  adeguato al settore geotermoelettrico dovrebbero essere cos\u00ec articolate:  il livello minimo di incentivazione necessario al sostegno del settore  non pu\u00f2 essere inferiore a quello assicurato dai livelli degli strumenti  preesistenti, a cui dovrebbe essere aggiunto un riconoscimento dovuto  agli oneri per il rischio minerario e ai benefici per la gestione per la  rete elettrica e per l&#8217;impatto dell&#8217;indotto sull&#8217;economia italiana,  potendo essere attuato interamente con tecnologie, competenze e sistemi  nazionali; gli incrementi di incentivazione per gli impianti con totale  re-iniezione del fluido ed emissioni nulle (non riconducibili ad  impianti sperimentali ex art. 3 bis del Dlgs n. 22\/2010) dovrebbero  essere previsti sia per i nuovi impianti che per quelli esistenti; per  le specificit\u00e0 legate alle tecnologie oggi disponibili, il valore della  potenza di soglia previsto per il regime delle aste al ribasso, dovrebbe  essere innalzato a 10 MW; gli incrementi di incentivazione per il primo  scaglione di capacita installata su nuove concessioni dovrebbero essere  riferiti ai primi 20 MW realizzati; la opportuna introduzione di una  tariffa specifica omnicomprensiva per gli impianti sperimentali fino a 5  MW (riconducibili ad impianti sperimentali ex art. 3 bis del Dlgs n.  22\/2010) e progetti di piccole dimensioni a media entalpia sino a 2 MW,  esonerata dalla decurtazione del 2%, trattandosi di un premio per le  tecnologie avanzate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abRiteniamo che non possa essere vanificata la  grande aspettativa di sviluppo nel settore geotermico che si basa  sull&#8217;enorme disponibilit\u00e0 di risorse che tutto il mondo ci invidia e  sulla valorizzazione di una filiera italiana da sempre all&#8217;avanguardia\u00bb  hanno concluso da Ugi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fonte: http:\/\/www.greenreport.it<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ENERGIA &#8211; 3 febbraio 2012. 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